Diciotto tesi di laurea su prevenzione sisma

23 Febbraio 2020

L’AQUILA. È un record . Alla segreteria del Premio dell’Università dell’Aquila sono giunte 18 tesi, provenienti dalle facoltà delle università del Politecnico di Torino, Bologna, Perugia, Roma 3, Tor...

L’AQUILA. È un record . Alla segreteria del Premio dell’Università dell’Aquila sono giunte 18 tesi, provenienti dalle facoltà delle università del Politecnico di Torino, Bologna, Perugia, Roma 3, Tor Vergata La Sapienza, di Roma e l’Università di Firenze. E naturalmente dall’Ateneo aquilano. Le tesi al “Premio di Laurea per la migliore tesi sulla prevenzione sismica”, organizzata dal 2014 dalla Onlus Avus 2009, formata da genitoridi studenti fuori sede deceduti nel sisma del 6 Aprile 2009.
«Le tesi sono arrivate dalle facoltà di Ingegneria, ma anche da Architettura, Psicologia e Giurisprudenza. Alcuni studi richiamano al terremoto 2016 con particolare riferimento ad Arquata del Tronto e Norcia, Caldarola in provincia di Macerata, mettono l’accento sui problemi relativi all’abbandono delle comunità in Val Nerina. Elaborati sugli studi dei centri storici, ma anche tesi relative al sisma dell’Aquila del 2009, con particolare riferimento a Onna e Paganica. Si registrano anche proposte innovative per edifici esistenti e uno studio sul rione Cappuccini di Guardiagrele. «Abbiamo triplicato le adesioni dello scorso anno», dice il presidente di Avus 2009 Sergio Bianchi, «con approfondimenti a 360 gradi sul tema della prevenzione sismica. E questo ci rende felici perché la piccola goccia nel mare di dolore che si vive con la perdita di un figlio, dimostra che i giovani sono sensibili a questi problemi».
Dall’edizione 2020, dopo cinque premiazioni all’Aquila e una a Roma, il premio Avus 2009 per una tesi sulla prevenzione sismica, diventa itinerante. Il prossimo 4 Aprile sarà il Liceo Sulpicio di Veroli, in provincia di Frosinone, con gli studenti protagonisti in platea, a ospitare l’iniziativa che vedrà, tra gli altri, la dottoressa Giulia De Cunto, che con una tesi su “Ricostruzione e identità” ha vinto l’ultima edizione, e Giustino Parisse, giornalista del Centro e scrittore, che in quella tragica notte a Onna ha parso i figli Domenico e Maria Paola e il papà Domenico.
«Cambieremo ogni anno la sede del premio», dice Umberto Braccili, giornalista Rai e autore del libro, scritto insieme alla Onlus Avus 2009, “Macerie dentro e fuori”, edito nel 2010.