Dieci giovani sotto sorveglianza: prime risposte alle intimidazioni

Un’informativa alla prefettura dopo gli spari contro un negozio e le due vetture incendiate in un mese Pronte misure per riportare serenità nella comunità. In arrivo reparti speciali delle forze dell’ordine
SULMONA. Un’informativa delle forze dell’ordine alla prefettura sull’escalation criminale che sta interessando Sulmona, città al centro di preoccupanti episodi intimidatori che hanno turbato la tranquillità della comunità, come di recente evidenziato anche dal sindaco Gianfranco Di Piero.
La risposta delle istituzioni vuole essere pronta e decisa, con misure atte a riportare un clima disteso. Al momento una decina di giovani è stata sottoposta a sorveglianza. Sono in qualche maniera legati ai due che hanno subìto gli attentati intimidatori dalla metà di dicembre alla scorsa settimana. Inoltre, nei prossimi giorni dovrebbero essere impiegati speciali reparti delle forze dell’ordine per compiere mirati controlli sul territorio. Il prefetto Cinzia Torraco è costantemente informato su quanto accaduto e sui possibili sviluppi.
È confermato che i tre fatti criminali che si sono verificati in città – due auto incendiate e alcuni colpi di pistola sparati contro la vetrina di un negozio – rappresentano chiari avvertimenti nei confronti dell’organizzazione presente in città dedita allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti (cocaina in particolare). Al vertice vi sarebbe un sulmonese che si era reso latitante subito dopo il blitz della Guardia di finanza in un garage della città (ottobre 2019), che portò all’arresto di quattro persone e al recupero di 14 chili di hascisc e un chilo e mezzo di cocaina. L’uomo, Massimiliano Le Donne, è stato arrestato lo scorso novembre in Spagna. Fatto che è stato preceduto da un rocambolesco tentativo di rapina a Bussi (giugno 2022) nei confronti di un corriere della droga. Vennero fermati e arrestati un corriere romano – colui che doveva essere rapinato – e tre giovani sulmonesi, tra cui Lorenzo Pacifico e Mattia Buccilli. Quest’ultimo vittima dell’ultimo attentato incendiario (nella notte tra il 5 e il 6 gennaio): lungo la Circonvallazione orientale, nei pressi dell’intersezione con via Probo Mariano e Porta Saccoccia, è stata bruciata la Volkswagen Golf del giovane (Buccilli si trova ai domiciliari). Solo il giorno prima era stati esplosi colpi di pistola contro il negozio di pasta all’uomo della famiglia dell’altro giovane, Pacifico. Nei cui confronti, il 15 dicembre scorso, in via Avezzano, era avvenuto un altro attentato incendiario. Fatto accaduto a poche ore dalla condanna di un corriere della droga fermato a Sulmona, sempre dalla Finanza, insieme a un complice. Corriere di Guidonia, come l’altro della tentata rapina a Bussi. In quell’occasione era stato sequestrato oltre un etto di cocaina. I blitz della Finanza, e soprattutto l’arresto di Le Donne, hanno infastidito qualcuno sull’asse Sulmona-Guidonia-Roma? Domande senza risposte, per ore. Ma i fatti accaduti presentano troppe analogie per non essere concatenati tra loro. (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

