Difende l’uomo che le causò l’overdose

11 Dicembre 2017

Ma la 22enne ora rischia il processo per aver minacciato l’amica minorenne che voleva testimoniare contro il fidanzato

AVEZZANO. Per amore difende il fidanzato che l’aveva mandata in overdose minacciando la testimone che lo incastrava. Per questo motivo è finita sotto inchiesta con l’accusa di aver indotto con delle minacce la teste a rilasciare una falsa testimonianza.
Nei guai è finita V.V., 22 anni di Avezzano, e per lei il pubblico ministero, Guido Cocco, ha chiesto il rinvio a giudizio. La giovane il nove gennaio prossimo dovrà presentarsi davanti al giudice per le udienze preliminari.
I fatti risalgono d alcuni anni fa. La ragazza, secondo quanto emerso dalle indagini, era finita in ospedale per overdose. Secondo gli accertamenti eseguiti dagli investigatori, la droga le era stata ceduta dal fidanzato e da un amico. La ragazza aveva assunto dell’eroina ed era finita in ospedale in gravi condizioni a causa della reazione provocata dalla droga. Erano così state avviate le indagini da parte della polizia giudiziaria della procura di Avezzano. In breve gli investigatori erano riusciti a risalire al fidanzato di V.V. e a un suo amico che erano così finiti sotto accusa.
Testimone della vicenda una ragazza di 16 anni, amica della giovane finita in ospedale, la quale avrebbe assistito alla cessione della dose di eroina che ha poi provocato l’overdose al centro della vicenda giudiziaria. La sua deposizione avrebbe potuto incastrare i due giovani marsicani responsabili, secondo l’accusa, di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
Ma la 22enne, venuta a sapere dell’ imminente testimonianza dell’amica minorenne, aveva deciso di bloccarla nel tentativo di evitare guai al fidanzato. Si era così recata a casa della 16enne senza però riuscire a parlarle perché bloccata dalla madre. A quel punto l'avezzanese avrebbe minacciato di morte la donna e la figlia pensando così di spingere l’ormai ex amica a non testimoniare contro il fidanzato. «Ti faccio ammazzare a te e tua figlia», aveva detto la ragazza. Madre e figlia hanno però deciso di denunciare l’accaduto alle autorità e la giovane avezzanese è finita sotto processo per intralcio alla giustizia. Secondo l’accusa voleva indurle a rilasciare una falsa testimonianza. Il tentativo di intimorire la sedicenne non ha portato al risultato sperato, e quindi oltre a non essere riuscita a salvare il fidanzato dalle accuse di spaccio, ora V.V. rischia di finire anche lei sotto processo. Difesa dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, dovrà presentarsi il 9 gennaio prossimo davanti al gup del tribunale di Avezzano, Francesca Proietti.
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