Dipendenze, bilancio del Serd: aumentano le richieste di aiuto

16 Gennaio 2024

Ventimila prestazioni sanitarie erogate e 437 persone dell’area peligno-sangrina seguite nell’anno Gli operatori del servizio: «Non è un problema di nicchia. Importante abbattere i pregiudizi sociali»

SULMONA. Ventimila prestazioni sanitarie erogate tra visite mediche, colloqui, interventi di prevenzione e varie iniziative specifiche e 437 persone seguite dagli operatori, di cui 101 affette da patologie psichiatriche, ovvero un paziente su quattro. Sono questi i numeri del Serd dell'area peligno-sangrina, che tira le somme delle attività svolte nel 2023. Dati in aumento rispetto la precedente annata, quando si registrarono 17mila prestazioni totali per circa 400 utenti seguiti.
C’è chi ha chiesto l’aiuto del servizio dopo qualche anno per le cosiddette ricadute (che sono state 41) e chi lo ha chiesto per la prima volta (57). Il 38% degli utenti seguiti ha avuto problemi con l’alcol, il 59% disturbi da uso di sostanze, l’8% disturbi da gioco d’azzardo, il 19% è stato preso in carico con doppia diagnosi. Dal report del servizio di dipendenze si evince inoltre che sono stati 41 i pazienti ricoverati in cliniche specializzate, ospedali e reparti psichiatrici, venti i pazienti che hanno svolto programmi terapeutico-riabilitativi, sette i pazienti accolti in strutture regionali e altri tredici fuori l’Abruzzo, mentre quattro utenti hanno fatto il loro ingresso nelle comunità a doppia diagnosi.
Il Serd opera anche nel carcere di massima sicurezza di Sulmona. Lì sono stati presi in carico 47 detenuti tossicodipendenti mentre altri undici reclusi sono stati indirizzati nelle comunità terapeutiche con misura alternativa. L’utenza ha una forte prevalenza maschile, dal momento che solo il 10,47% delle donne ha chiesto aiuto, maggiormente per abuso di alcol. Per gli operatori della struttura si tratta di numeri considerevoli, considerando le carenze di personale e il complesso iter diagnostico.
Nel servizio operano equipe di medici, psicologici, assistenti sociali, infermieri, personale amministrativo. «L’incremento dei nuovi iscritti induce a pensare che il fenomeno delle dipendenze, dopo gli anni di emergenza pandemica, ha subito una impennata, confermata anche a livello nazionale», spiegano dal Serd. Numeri da capogiro, ma anche richieste di aiuto in aumento, anche grazie all’opera di sensibilizzazione sul territorio peligno-sangrino. «Non si può negare che l’opera di prevenzione abbia scalfito la barriera del pregiudizio sociale, rendendo più facile rivolgersi agli ambulatori con la richiesta d’aiuto», rilevano gli specialisti del servizio, che sottolineano «come i comportamenti di abuso e dipendenza possono riguardare tutti: conoscenti, familiari, colleghi di lavoro. Non emerge più quella dipendenza di nicchia. Per questo è importante saper volgere lo sguardo per sovvertire un retaggio culturale che identifica ancora la richiesta di aiuto come un atto di debolezza», concludono gli operatori.
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