Direttore sanitario De Pratti: dico no a nomine politiche

5 Gennaio 2019

AVEZZANO. Si erge a paladino della tutela degli ospedali di Avezzano e Sulmona e contesta la scelta politica «non lungimirante» di nominare a un mese dalle elezioni la dottoressa Simonetta Santini,...

AVEZZANO. Si erge a paladino della tutela degli ospedali di Avezzano e Sulmona e contesta la scelta politica «non lungimirante» di nominare a un mese dalle elezioni la dottoressa Simonetta Santini, direttrice del Laboratorio analisi della Asl dell’Aquila, nel ruolo di direttore sanitario al posto di Maria Teresa Colizza, in scadenza di mandato. Il dottor Ezio De Pratti, avezzanese e primario di Cardiologia-Utic a Sulmona e Castel di Sangro, già direttore di Dipartimento medico e del Pronto soccorso di Avezzano, non le manda a dire e sottolinea con forza quello che considera «un altro episodio di dubbia qualità». De Pratti si autocandida all’incarico «a tutela di tutti, ma ancor più dei deboli».
«Ci rimetterei una sostanziosa porzione del mio attuale stipendio da primario», dichiara con quella che non è solo una provocazione, «ma è necessaria una solidarietà d’intenti tra Marsica e Valle Peligna nell’utilizzare al meglio le risorse per curare al meglio i nostri cittadini. Senza questa solidarietà si fa il gioco di quelli che dividono per imperare, ce lo insegnano la storia ma anche il presente. Personalmente penso di essere uno che parla nell’interesse pubblico privo di condizionamenti politici ed al servizio dei paziente. Non sono sponsorizzato politicamente da nessuna forza politica o sindacato».
Il dottor De Pratti stigmatizza il fatto che «sarebbe stata stabilita una nomina che non tiene conto del fatto che il prossimo 10 febbraio si procederà al rinnovo delle cariche politiche della Regione Abruzzo tramite le elezioni, quindi esprimendo la chiara volontà di lasciare che una nomina attuale possa influenzare il futuro della gestione della Sanità della provincia aquilana».
«Tutto questo», precisa, «con una singolare convergenza “parallela” di varie personalità politiche e sindacali, provenienti dagli opposti schieramenti, quasi che si fosse raggiunta, a spese della sanità marsicana e peligna in questo caso, una sorta di pace politica. Con una scelta di questo tipo, quindi, si vorrebbe giocare la carta che mira a dettare le regole indipendentemente dal risultato elettorale futuro, lasciando una nomina che condizionerebbe, come già adombrato, le future scelte sugli ospedali di Marsica e Valle Peligna che non presentano non poche carenze».
De Pratti fa riferimento al Pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano che «non funziona come dovrebbe per la carenza in primis del primario mai nominato. Il dramma, poi, risiede nel fatto che la Marsica ha il 50% in meno dei posti letto da dedicare all’urgenza in quanto le cliniche non hanno pronto soccorso. Problema facilmente risolvibile se avessero dato ascolto al sottoscritto nel mettere in rete per l’urgenza anche le cliniche. L’azienda ha fatto chiaramente vedere come, quando c’era volontà, le nomine o i concorsi sono stati fatti con grande celerità. Questo sistema non può funzionare più ed è ora che si facciano le cose usando criteri equi e soprattutto celeri. Non servono anni per gestire un concorso ed una nomina di direttore. Personalmente ho gestito, tra gli altri, il concorso per dirigente medico del Pronto soccorso di Avezzano in pochissimi giorni trovando io stesso la sede idonea ad ospitare i partecipanti, chiedendola ed ottenendola dalla Croce rossa, e inoltre andando personalmente a sistemare i banchi. A Sulmona, del resto, mancano da anni alcuni primari e quindi si ripropone la stessa tematica». (d.r.)
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