Direzione Tsa, l’incarico sarà triennale

4 Novembre 2017

Lo prevede il bando che è stato pubblicato dal Cda: sono esclusi i candidati già pensionati

L’AQUILA. Incarico triennale per il nuovo direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo. Ieri la pubblicazione del bando, in tempi strettissimi, come preannunciato dal consiglio di amministrazione dell’ente. L’avviso pubblico di manifestazione di interesse fa riferimento alla ricerca di una figura professionale a cui affidare la direzione artistica e tecnico-amministrativa. Lunedì scorso, a margine della riunione del cda, la presidente, Nathalie Dompé aveva confermato «la necessità di arrivare entro fine mese alla scelta del nuovo direttore, per programmare la stagione teatrale e l’autoproduzione». Per la prima volta nella storia dello Stabile abruzzese non si procederà con una nomina diretta, ma con una selezione tecnica, come da indicazioni del Comune. «ll Teatro stabile d’Abruzzo», si legge nel bando, «intende acquisire manifestazioni di interesse per il conferimento dell’incarico per la copertura della posizione di direttore dell’ente che, oltre alla gestione artistica e tecnico-amministrativa, dovrà sovrintendere all’attività dello stesso e garantire la funzionalità della struttura». Il direttore è chiamato «a operare secondo gli indirizzi stabiliti dal consiglio di amministrazione, e a proporre il programma artistico-produttivo, gli schemi di bilancio e del conto consuntivo e a dirigere il personale». Tra i requisiti di selezione richiesti un’alta qualificazione ed esperienza nell’ambito delle attività culturali, teatrali e organizzative. I candidati, inoltre, non dovranno essere già pensionati. Se la durata dell’incarico viene specificata in un triennio, il capitolo relativo al trattamento economico è rimandato a una successiva contrattazione con il Consiglio di amministrazione «in linea con la normativa vigente». Le domande, corredate da curriculum formativo e professionale, dovranno essere trasmesse all’indirizzo di posta elettronica certificata teatrostabile.abruzzo@pec.it entro il 15 novembre. Chi andrà a sostituire il regista Alessandro D'Alatri alla guida del Tsa dovrà essere, secondo quanto indicato dal cda “un manager, oltre che un direttore artistico”: avere, insomma, la capacità di tenere in ordine i conti dell’ente, gestirne le spese per personale e produzioni e rilanciare lo Stabile, attraverso autoproduzioni che facciano cassa. Definitivamente esclusi dalla rosa dei papabili Antonio Calenda e Federico Fiorenza, entrambi pensionati, il primo dallo Stabile di Trieste, Fiorenza dal Tsa con cui ha, tra l'altro, un contenzioso aperto, pertanto non in possesso dei requisiti minimi.
Resta in corsa Antonio Massena, tra i nomi più accreditati come successore di D’Alatri, a livello locale. (m.p.)
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