Dirigente comunale chiede retribuzioni arretrate

L’AQUILA. C’è un contenzioso tra il Comune dell’Aquila e uno dei suoi dirigenti più importanti, ovvero l’ingegnere Vittorio Fabrizi, responsabile del settore della ricostruzione privata e capo dell’in...
L’AQUILA. C’è un contenzioso tra il Comune dell’Aquila e uno dei suoi dirigenti più importanti, ovvero l’ingegnere Vittorio Fabrizi, responsabile del settore della ricostruzione privata e capo dell’intero dipartimento della ricostruzione.
Infatti il dirigente ha citato il Comune in tribunale, davanti al giudice del lavoro, per riavere dei soldi che l’ente non gli aveva corrisposto durante un periodo nel quale era stato sospeso.
Questo in seguito una condanna in tribunale a dieci mesi di reclusione per un abuso di ufficio. Si trattava di un processo riguardante la contestata ristrutturazione dell’abitazione situata a Valle Pretara di proprietà della madre del dirigente comunale Mario Di Gregorio, abitazione che ha subìto una variazione di classificazione.
Fabrizi, però, in secondo grado fu assolto con formula piena. La sentenza incise sul riassetto dell’ufficio della ricostruzione privata, che Fabrizi fu costretto a lasciare anche in ossequio della legge Severino; poi venne rimesso al suo posto senza che fosse necessaria un’azione giudiziaria per indurre l’ente ad adottare il provvedimento. Infatti nell’ottobre del 2015 tornò al vertice del suo ufficio. Ora, per via dei soldi non erogati a causa della sospensione, è stata avviata la vertenza davanti al magistrato. Il Comune, però, ritiene di dover resistere nella controversia e ha deciso di opporsi nella causa in seguito a una delibera di giunta con la quale ha anche stabilito che si farà assistere tramite lo stesso ufficio legale dell’ente.
Non è la prima volta che, negli ultimi tempi, il Comune è chiamato in causa dai funzionari o dirigenti. Esiste anche una controversia in Cassazione per motivazioni inerenti a differenze di stipendio, intentata da Paola Giuliani. Il Comune ha vinto in primo e in secondo grado, ma la dipendente comunale confida nel giudizio davanti alla suprema corte di giustizia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

