Dirigente scolastico in pensione, ecco il saluto del personale

L’AQUILA. Dal primo settembre va in pensione il dirigente scolastico dell’Iis «da Vinci-Colecchi» Domenico Evangelista. In tale occasione il personale docente e non docente ha scritto questa lettera...
L’AQUILA. Dal primo settembre va in pensione il dirigente scolastico dell’Iis «da Vinci-Colecchi» Domenico Evangelista. In tale occasione il personale docente e non docente ha scritto questa lettera di saluto: «Come tutte e tutti è entrato a scuola a 6 anni…. Lo lasciano uscire solo dopo 60 anni! Ci domandiamo cosa abbia combinato per ricevere un simile trattamento!!! Si guardi intorno, Preside. Siamo tanti ed ognuno di noi ha formulato una sua ipotesi … che non le diremo! Quando è stato nominato Preside dell’ I.p.i.a.s., il professor Domenico Evangelista ha trovato una scuola con tante problematiche. Con le sue capacità dirigenziali e con tanta lungimiranza è riuscito, negli anni, ad arricchire l’istituto di nuovi indirizzi e a potenziarne qualitativamente il valore, fino a trasformarlo in quello che è oggi l’IIS “da Vinci-Colecchi”: la prima scuola della nostra regione. Ha sempre guardato al futuro come ad una possibilità di crescita, ha sempre creduto nell’innovazione, anche tecnologica, per cui il nostro istituto può vantare un alto livello di informatizzazione e una pluralità di laboratori all’avanguardia resi possibili dagli investimenti efficaci che negli anni sono stati realizzati. Immaginiamo che gestire tale complessità e numeri così grandi non sia stato sempre facile, ma la competenza dimostrata ha permesso di creare un ambiente di lavoro sereno e accogliente dove ognuno di noi, sia esso alunno, insegnante o personale Ata, ha trovato la possibilità di espressione e il proprio spazio. Non è stato un dirigente autoritario, ma autorevole sì. Ha sempre gestito con sicurezza, umanità e cuore, le varie situazioni di conflitto che inevitabilmente si possono creare tra i soggetti che ruotano intorno al nostro mondo. Ci ha da sempre trasmesso la sua visione della scuola che non può e non deve essere solo una mera dispensatrice di sterili nozioni, ma che deve svolgere un ruolo fondamentale nella formazione consapevole e democratica delle future cittadine e futuri cittadini. Da questa visione, resa partecipata e condivisa, è scaturito il suo sincero costante impegno profuso nella realizzazione di fitte relazioni con il territorio, gli Enti locali, gli ordini professionali, gli istituti scolastici di Italia, l’Usr e il Ministero, le aziende e le agenzie formative nazionali ed internazionali, compresa la promozione della prima rete di scuole in Italia, che affronta la tematica sociale della differenza di genere. Che altro? È talmente vasto e lungo il cammino percorso da essere parziale ripercorrerne la strada …
Grazie, Preside! Grazie per aver reso la nostra scuola un ambiente vivo, vivace e di respiro e perché no?, gioioso e che ha collezionato tanti riconoscimenti a livello regionale e nazionale. Vogliamo ringraziarla, tutte e tutti! Soprattutto per l’umanità che ha sempre dimostrato con la voce, le parole e con i gesti, in tanti momenti difficili che, purtroppo, hanno coinvolto noi e segnato la vita del nostro istituto e della nostra città. Quasi sempre i cambiamenti sono destabilizzanti e a volte possono generare disagi e preoccupazioni, ma siamo certi che l’eredità che lascia sia essa stessa un esempio per chiunque prenderà il suo posto. Da parte nostra ci mancherà la sua presenza dietro quella scrivania, vero punto di riferimento, ci mancheranno la sua professionalità, cultura, eleganza, serenità, gentilezza, capacità di mediazione, onestà, entusiasmo, abnegazione e soprattutto il suo sorriso celato dal baffetto brizzolato. Certi che gli anni a venire saranno comunque dedicati ad attività ed iniziative di prestigio, le auguriamo di viverle con tutto l’entusiasmo che l’ha sempre caratterizzata.
Volente o nolente, per noi sarà sempre il “PRESIDE”».
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