Disabilità, audizione parlamentare per Prosperococco

L’AQUILA. Dai bordi recintati della scalinata di San Bernardino al pulpito della Camera dei deputati. Il diritto di accesso alla cultura per le persone con disabilità arriva in VII Commissione...
L’AQUILA. Dai bordi recintati della scalinata di San Bernardino al pulpito della Camera dei deputati. Il diritto di accesso alla cultura per le persone con disabilità arriva in VII Commissione cultura, scienza e istruzione, dove il presidente del Coordinamento delle associazioni dei disabili L’Aquila, Massimo Prosperococco, è stato invitato martedì ad intervenire nell’ambito di un ciclo di audizioni parlamentari relative alla proposta di legge in materia di partecipazione delle persone con disabilità a pubblici spettacoli, manifestazioni di intrattenimento o di carattere sportivo. «È sicuramente un ottimo segnale che alla Camera si stia discutendo di regolamentare un principio già sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, laddove all’articolo 27 si legge che ciascuno «ha il diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, a godere delle arti e a partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici». Nel mio intervento ho così citato l’esempio dei posti riservati ai disabili in occasione degli spettacoli di San Bernardino, lontani dal palco e recintati. Una sistemazione vissuta come segregazione, che non solo limita la nostra esperienza, ma ci priva anche della possibilità di condividere appieno le emozioni con gli altri. Per questo ho espressamente richiesto che al testo di legge venga aggiunto un comma relativo all’assegnazione di posti aventi pari dignità con quelli di ogni altro spettatore, capace quindi di escludere il ricorso a sistemazioni ghettizzanti. L’esempio dell’Aquila non vuole essere demonizzante», precisa Prosperococco, «piuttosto fungere da stimolo perché si riesca a diventare una città davvero inclusiva, specie alla vigilia del 2026, quando non saranno pochi i turisti in carrozzina che vorranno visitare e godere degli eventi di quella che presto sarà la Capitale italiana della cultura». (t.d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

