Disagio giovanile, c’è la risposta: medici ed esperti nelle scuole

11 Aprile 2023

La campagna “Io resto libero” del Serd della Asl e delle associazioni nei licei dell’istituto Cotugno Dipendenze e comportamenti a rischio, tra i temi degli incontri per sensibilizzare gli studenti

L’AQUILA. Non solo le forze dell’ordine e il consiglio comunale, ora anche il Serd della Asl e le associazioni reagiscono all’allarme sul disagio giovanile all’Aquila. Gli esperti sono infatti andati nei licei cittadini per sensibilizzare gli adolescenti su dipendenze e comportamenti a rischio.
La Campagna di sensibilizzazione “Io resto libero” ha voluto trattare, nella popolazione studentesca, le problematiche correlate al consumo di sostanze e ai comportamenti a rischio, diffondere la cultura degli stili di vita sani contro quelli disfunzionali, nonché prevenire il disagio giovanile», spiega l’azienda sanitaria aquilana in una nota, continuando: «La situazione emergenziale legata alla diffusione del Covid-19 ha avuto un importante impatto sul benessere psicologico della popolazione generale e in particolare degli adolescenti, con il manifestarsi di varie forme di sofferenza psichica che spesso ha contribuito a determinare problematiche legate al consumo di sostanze quali alcol, tabacco, psicofarmaci senza prescrizione medica, energy drink, cannabis e altre sostanze illecite, nonché a comportamenti disfunzionali, quali il gambling (gioco d’azzardo, ndr), il gaming, l’uso improprio di internet e non solo».
Quindi l’iniziativa. «Il progetto ha trovato il pieno supporto della direzione generale della Asl diretta da Ferdinando Romano ed è stato possibile grazie alla sensibilità della dirigente scolastica dell’Istituto superiore “Domenico Cotugno” dell’Aquila Serenella Ottaviano», continua la Asl, spiegando: «Sono stati organizzati interventi mirati a cura di personale esperto della Asl, quali Daniela Spaziani, psichiatra, responsabile del servizio dipendenze (Ser.D.) area L’Aquila, Cristina Crosti, psicoterapeuta dell’hospice “Casa Margherita” dell’Aquila (associazione “L’Aquila per la Vita”), e Alba Piroli, medico anestesista rianimatore del reparto ospedaliero di Rianimazione diretto da Franco Marinangeli. Il progetto è stato fortemente supportato anche dalla “Accademia medica della provincia dell’Aquila Salvatore Tommasi onlus”, impegnata da tempo su incontri aperti alla città sullo stesso tema».
Nel dettaglio: «Sono stati tenuti cinque incontri, della durata di circa due ore ciascuno, a cadenza settimanale, rivolti agli studenti iscritti al secondo anno del Liceo di Scienze Umane, Liceo economico-sociale, del Liceo linguistico, del Liceo classico del Liceo Musicale. Durante gli incontri, molto partecipati dagli studenti e dai professori, sono stati approfonditi soprattutto gli argomenti inerenti al disagio adolescenziale, alle problematiche correlate al consumo di alcool, tabacco e cannabinoidi e sono state accennate alcune situazioni di emergenza/urgenza conseguenti all’uso di tali sostanze. La campagna informativo-educativa “Io resto libero” ha avuto lo scopo di sensibilizzare gli studenti al concetto di “percezione del rischio”, troppo spesso fondata su erronee credenze e pericolose sottovalutazioni, nonché di invitare tutti gli insegnanti a lavorare costantemente con i propri alunni sui temi delle dipendenze patologiche, essendo essi importanti figure di riferimento per la crescita personale e scolastica dei ragazzi. (l.t.)
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