Disagio sociale, sostegno alle famiglie indigenti

12 Luglio 2014

Comune, due avvisi pubblici per dare aiuto alle persone in difficoltà economica L’assessore Di Giovambattista: risorse anche per chi vive solo e senza reddito

L’AQUILA. Due avvisi pubblici volti a creare percorsi di sostegno al reddito, rivolti a famiglie indigenti e a persone sole. Questa l’iniziativa attuata dall’assessore alle Politiche sociali Emanuela Di Giovambattista. Entrambi gli avvisi, con scadenza, rispettivamente, 11 agosto e 28 luglio, sono pubblicati sul sito internet del Comune dell’Aquila, all’indirizzo www.comune.laquila.it, pagina «avvisi», sezione «Concorsi, gare e avvisi», dove è possibile anche reperire la modulistica.

«L’incremento del fabbisogno di sostegno socio economico, rilevato dal settore», ha dichiarato l’assessore Di Giovambattista, «e confermato dalle numerose richieste di contributo ricevute nel corso dell’ultimo anno, ha determinato l’urgenza di concretizzare, attraverso le due iniziative, una prima e parziale risposta ai bisogni rilevati. Sono infatti circa 400 i nuclei familiari, comprendenti nel complesso oltre mille persone, in grave difficoltà economica e al di sotto della soglia di povertà, con reddito Isee per la maggior parte al di sotto degli 8mila euro annui e pertanto in larga parte in condizioni di indigenza. Nelle more dell’approvazione del bilancio di previsione 2014, con la conseguente necessità di operare con le risorse disponibili e su limiti di spesa imposti dalla legge, data inoltre la cronica carenza di fondi, aggravata anche dalla situazione attuale nel Comune, l’assessorato ha individuato, quale fascia di popolazione prioritaria, quella delle famiglie con minori, destinando al primo intervento 52mila euro, nell’ambito della rete dei servizi di prossimità».

I fondi verranno erogati in forma indiretta, vale a dire, a titolo di esempio, mediante buoni acquisto o pagamento di utenze, attraverso piani di intervento messi a punto dal servizio sociale, in collaborazione con le associazioni che hanno aderito al progetto.

«Ulteriori16mila euro», ha proseguito l’assessore, «sono stati destinati a cittadini soli e senza reddito. La scelta è stata determinata dall’estremo disagio riscontrato in questa tipologia sociale, in cui all’assenza di reddito, spesso si accompagna anche la mancanza di una di rete parentale e di sostegni sociali. Purtroppo, in assenza di finanziamenti specifici, il Comune non ha alcuna possibilità di fornire risposte adeguate al fenomeno della povertà che peraltro, nel nostro territorio, si somma alle conseguenze devastanti del sisma sul tessuto sociale ed economico. Come è noto infatti, negli ultimi anni, a fronte dell’innalzamento della percentuale di famiglie al di sotto della soglia di povertà, sono diminuiti e in alcuni casi sono stati addirittura completamente tagliati, i finanziamenti ai Comuni per progetti di inclusione sociale».

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