Disastro parcometri in città «Pagare la sosta è un incubo»

29 Settembre 2020

La maggior parte delle macchinette è fuori uso, altre non sono abilitate alle carte Confcommercio: «Enormi disservizi». Il Centro giuridico: «Leggi non rispettate»

AVEZZANO. Parcometri fuori servizio e pagamenti con bancomat o carte di credito bloccati in tutto il centro città. Sostare sulle strisce blu ad Avezzano è diventato un incubo. La maggior parte delle macchinette per pagare la sosta non funziona e alcune di ultima generazione, posizionate nelle zone limitrofe al centro, non danno la possibilità di pagare con bancomat e carte, anche se sono predisposte. Un problema che va avanti da tempo e sta creando difficoltà agli automobilisti.
CACCIA AI PARCOMETRI. Il primo parcometro che si incontra è quello di via Cataldi, proprio al lato della cattedrale. Tempo di chiudere l’auto, cercare qualche moneta per pagare la sosta di 1 euro l’ora e si arriva davanti alla macchinetta è rotta. Un cartello su carta intestata del Comune di Avezzano comunica che “Il parcometro per motivi tecnici non è funzionante. Per il pagamento della sosta si invita a utilizzare le schede gratta e sosta in vendita presso edicole, tabaccherie e bar”. Stessa cosa per chi decide di lasciare la propria auto su corso della Libertà, dove quelli rotti sono tre, su via Veneto, su via Corradini – dove la macchinetta fuori uso è una di quelle nuove – e su via Garibaldi dove ben due sono fuori uso. La situazione non cambia se ci si sposta nelle vie limitrofe dove oltre al danno c’è anche la beffa. A non funzionare, infatti, nei nuovi parcometri con pannelli solari e tastiere elettroniche per digitare la targa distribuiti tra via Diaz, via Veneto e via Corradini è il pagamento con carta di credito, bancomat e App, che doveva essere la grande novità.
LE PROPOSTE. Servono non solo una riorganizzazione e una manutenzione costante dei parcometri, ma anche un nuovo piano urbano del traffico per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini. Questa è la proposta del Centro giuridico del cittadino che ascolta quotidianamente avezzanesi e pendolari. «Mi sono trovato personalmente a pagare il parcheggio e non riuscendoci ho chiamato i vigili», commenta il responsabile Augusto Di Bastiano, «la legge dice chiaramente che si dovrebbe dare la possibilità al cittadini di pagare con bancomat, carta di credito o cellulare. Ma qui non funziona nulla. Non si capisce chi deve fare la manutenzione di questi parcometri. Inoltre, ci sono intere zone le strisce blu non incassano nulla, penso per esempio all’area vicino al Liceo classico dove in un mese si riescono a fare appena 600 euro. Per questo va rivisto il piano urbano del traffico inserendo zone con le strisce blu, con il disco orario e libere perché le esigenze della città rispetto a 20 anni fa, quando venne disegnato l’ultima volta, sono cambiate. Nell’area limitrofa all’ospedale, per esempio, vanno inserite le strisce blu anche per regolare il traffico, mentre vicino al tribunale vanno istituite quelle bianche».
LE PROTESTE. Sono centinaia gli avezzanesi e i marsicani che ogni giorno si trovano a dover fare i conti con questo disservizio. Per tale ragione la Confcommercio chiede più manutenzione dei parcometri. «Si tratta di un vero e proprio disservizio che molti clienti ci segnalano», evidenzia Giuliano Montaldi, presidente della Confcommercio Avezzano, «se è obbligatorio, come lo è, pagare il parcheggio se si sosta sulle strisce blu perché l’automobilista è costretto a dover peregrinare tra il parcometro, il tabaccaio, il giornalaio prima di poter adempiere al suo dovere con il rischio di essere nel frattempo anche multato? Trovo che sia un disagio inaccettabile soprattutto perché si tratta di attuare una manutenzione ordinaria dei parcometri, nulla di più, nell’interesse di chi sta facendo magari una commissione o un acquisto e vuole fare il suo dovere pagando la sosta senza dover stare con il patema d’animo per il rischio di essere sanzionato».
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