Discarica abusiva, ordine di bonifica

Sequestrata due anni fa, interrato anche amianto: il Comune dà trenta giorni
AVEZZANO. Discarica di rifiuti, anche speciali, da bonificare in via Buonarroti 11. Il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, ordina la rimozione del pattume, compreso materiale in eternit, ammassato su un’area dietro un immobile in costruzione, sequestrata due anni fa dalla polizia locale. Alla fine dell’iter amministrativo, che fece scattare la denuncia all’autorità giudiziaria, il Comune ha attivato l’orologio per la rimozione e il corretto smaltimento entro 30 giorni, tramite un’impresa qualificata. Operazione preceduta dalla classificazione. «In caso d’inottemperanza, ingiustificato ritardo o mancato rispetto delle prescrizioni», avverte il commissario, «l’Ente procederà in via sostitutiva e in danno dell’inadempiente». Insomma, la discarica deve scomparire. La presenta dei rifiuti fu certificata dalla polizia locale, intervenuta su segnalazione del settore urbanistico per la «non conformità col progetto approvato», alla fine del 2018: per gli agenti l’aumento della quota altimetrica nascondeva un «deposito di terre sbancate, miste ad altri rifiuti, di pregresse attività edilizie, compreso eternit ridotto a pezzi, contenente sicuramente amianto». Nella parte sovrastante la superficie rialzata furono rinvenuti altri rifiuti edili speciali: un ingente quantitativo di guaine catramate, bancali, pannelli isolanti di lana di roccia. Scattò quindi il sequestro dell’area, convalidato dall’autorità giudiziaria. (m.s.)
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