Discarica, protestano i detenuti
Raccolta di firme in carcere contro l’odore nauseabondo
SULMONA. Tornano i cattivi odori a rendere difficile la vita ai residenti della frazione delle Marane, costretti da settimane e a giorni alterni a respirare aria nauseabonda proveniente dalla discarica di Noce Mattei. Questa volta però, la puzza si è sentita anche nella zona Peep e nel carcere di Sulmona tanto da spingere i detenuti ad avviare un’immediata raccolta di firme per far cessare un fenomeno che rende ancora più problematica la loro detenzione.
Sono 94 i detenuti che hanno sottoscritto una petizione che sarà inviata al sindaco Annamaria Casini, in cui chiedono immediati provvedimenti per eliminare un disagio che sta diventando sempre più insopportabile. Le firme sono state consegnate ieri mattina nelle mani del responsabile medico del carcere Fabio Federico, che è stato incaricato di farle recapitare al sindaco Casini. Se le richieste non saranno ascoltate, i detenuti minacciano azioni di protesta anche eclatanti.
«È una protesta comprensibile e sacrosanta quella avviata dai detenuti di via Lamaccio», afferma Federico, «costretti a subire, senza alcuna ragione, una ulteriore penalizzazione».
Eppure per l’Asl il problema non esiste. Al termine di un sopralluogo in discarica, effettuato all’inizio di settembre, i vigili dell’azienda sanitaria hanno certificato che non esisteva alcun problema.
Problemi che residenti e ora anche i detenuti continuano, invece, ad avvertire. Nei giorni scorsi anche il comitato dei cittadini, nato appositamente per contrastare il malfunzionamento della discarica di Noce Mattei, ha presentato un esposto in Procura in cui si chiede di intervenire su un problema che è diventato un vero e proprio incubo per centinaia di persone. (c.l.)
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