Discarica, puzza e disagi: cittadini ancora in piazza

Noce Mattei, manifestazione il 6 settembre di residenti e comitato Morrone Il Cogesa: «Già realizzati lavori per 30mila euro». Ma per i cittadini non bastano
SULMONA . Troppo forti miasmi e cattivi odori che arrivano dalla discarica di Noce Mattei. «Rendendo l’aria insalubre e irrespirabile», accusano i residenti della zona al confine con l’impianto di riciclaggio e che abitano nelle frazioni ai piedi del Morrone e tornano a protestare. Chiedono interventi per mettere riparo in maniera definitiva al problema: soluzioni promesse ma finora mai arrivate, sia dal Comune che dal Cogesa, la società che gestisce la discarica e l’impianto. E così il prossimo 6 settembre, alle 18.30 i residenti, sottolineando che la loro protesta è a tutela esclusiva della salute dei cittadini e dell’ambiente, scenderanno di nuovo in piazza contro una situazione che definiscono «non più tollerabile». I cittadini che parteciperanno alla manifestazione si raduneranno nei pressi della discarica, all’incrocio tra via Marane Palazzo, via Cappuccini e via Vicenne.
I promotori dell’iniziativa ribadiscono che la tutela dell’ambiente e della salute pubblica è un diritto-dovere, che impone a tutti la massima attenzione. «Serve subito la soluzione», ripetono, «a un problema che dura ormai da troppo tempo». Il Cogesa, direttamente chiamato in causa, a sua volta precisa che sono state compiute azioni per attenuare il fenomeno: la piantumazione degli alberi lungo il perimetro dell’impianto di Noce Mattei , il ripristino della pavimentazione stradale, con la riparazione di buche e avvallamenti nell’asfalto, i muretti di delimitazione per lo scarico dei mezzi, nuovi portoni a chiusura ermetica e griglie di canalizzazione a ridosso delle rampe di travaso dei cassoni dell’organico. Lavori costati 30mila euro.
«Interventi che però non sono stati sufficienti per eliminare il problema», fanno notare i residenti e i rappresentanti del comitato sorto appositamente per risolvere il problema. «Il comitato Morrone Sulmona Valle Peligna sta lottando per cercare di informare e rappresentare i tanti cittadini ormai allo stremo e a rischio di avvelenamento», conclude Lorenzo Castiglioni, che ha scelto di abitare proprio nella zona alle prese con i miasmi, «tutti dicono che non ci si può fare niente poiché la situazione politica e il comportamento delle autorità locali a tutti i livelli, non consentono ai cittadini in sofferenza di Sulmona e Pacentro di denunciare i gravi pericoli in questa meravigliosa valle dove hanno scelto di vivere. Ma noi non ci daremo per vinti fino a quando il problema non sarà risolto». (c.l.)
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