«Disfatta a Pescina e Tagliacozzo»

Il centrodestra critico col nuovo piano sanitario che ridimensiona gli ospedali minori della Marsica
PESCINA. «Il Piano sanitario regionale porta a compimento la disfatta degli ospedali di Tagliacozzo e Pescina». La pensano così i consiglieri provinciali Felicia Mazzocchi (Ncd), e Gianluca Alfonsi (Fi), che alla luce del nuovo assetto della sanità regionale non vedono i miglioramenti sperati per le due strutture sanitarie marsicane minori. «Con questa operazione Sanità», affermano, «tutte le lotte e le dimostrazioni fatte dal popolo svaniscono in un documento partorito in camera caritatis, nel silenzio di tutti. Ma le piaghe quando restano aperte vanno in purulenza, continuano a incancrenirsi, e ravvivare la memoria di un elenco di disfatte: dal Master plan inconsistente e incommentabile, al Psr tardivo e con distrazione di fondi dal comparto agricolo ad altri settori, fino ai disservizi di Tua che stanno portando all’esasperazione gli utenti, e ai servizi agricoli sottratti con la scusa indecente della chiusura dell’Arssa. Senza considerare il Crab e l’agonia della ricerca in regione». Accuse all’assessore alla sanità Silvio Paolucci arrivano anche dal consigliere comunale ed ex sindaco di Tagliacozzo Maurizio Di Marco Testa. «Il Piano firmato dal commissario ad acta e presentato dall’assessore Paolucci non è stato esaminato né discusso in sede consiliare con la maggioranza politica», ha dichiarato, «e ciò è un urto gravissimo alla normale trasparenza. La mia patria marsicana è colpita in primo piano e in pieno volto da questo colpo da parte degli alti scranni politici, perché questo piano non si fa scrupoli di mettere con le spalle al muro alcune aree geografiche d’Abruzzo, considerate come deprezzate». (p.g.)
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