Dissesto idrogeologico, pronti 21 milioni

8 Gennaio 2022

Frane e allagamenti, il budget messo a disposizione dei Comuni sarà ampliato con i fondi del Pnrr

AVEZZANO. Ventuno milioni. Questa la somma già messa a disposizione dei Comuni della Marsica da Stato e Regione per la messa in sicurezza del territorio. A questi si aggiungeranno i fondi del Piano nazionale di rinascita e resilienza (Prnn). Allagamenti e frane sono le due piaghe che rendono la Marsica un territorio ad altissimo rischio idrogeologico. I primi affliggono i centri, compresa Avezzano, sorti intorno all’alveo dell’ex lago. Le seconde sono l’incubo degli abitanti di tanti paesi arroccati sui pendii di montagne e colline che caratterizzano il territorio. Sempre più spesso, i temporali estivi e autunnali, mentre nel Fucino mandano in fumo il lavoro di un anno degli agricoltori e rendono impercorribili le strade, nei centri montani e nella Valle Roveto causano smottamenti e frane che mettono in pericolo non solo l’incolumità dei residenti, ma anche quella degli automobilisti che si trovano a percorrere la superstrada del Liri e la vecchia statale. Le cause di quanto sta avvenendo, ancor prima che nel riscaldamento globale, vanno ricercate nell'abbandono dei terreni montani, nella deforestazione e nell’assenza di adeguati interventi a difesa del suolo. Di questa grave situazione le istituzioni, a tutti i livelli, sembra che abbiano finalmente preso coscienza. Il governo, in primavera, ha stanziato 14 milioni, finanziando i progetti di 18 Comuni: cinque della Valle Roveto (Canistro, Capistrello, Cappadocia, Castellafiume e San Vincenzo) e otto dell’area fucense e del Carseolano (Avezzano, Celano, Lecce nei Marsi, Rocca di Botte, Sante Marie, Tagliacozzo, Carsoli e Trasacco). Ai primi sono stati assegnati 5.500.000 euro, ai secondi 8.500.000 euro. Alcuni Comuni, come ad esempio Celano, Sante Marie e Tagliacozzo, hanno presentato più progetti, tutti finanziati. La Regione, a sua volta, per lo specifico problema ha impegnato, utilizzando i fondi strutturali, circa sette milioni: 4 destinati alla Valle Roveto, 2 a San Benedetto dei Marsi per la messa in sicurezza della Cintarella, strada che collega la Provinciale con Telespazio, e oltre 700.000 euro per il dissesto delle strade del Fucino causato dagli allagamenti. A beneficiare dei fondi, oltre a Comuni citatati, vi sono Balsorano, che dovrà provvedere al consolidamento di un versante a rischio frana in località Collepiano, e Magliano de’ Marsi che dovrà intervenire per mettere in sicurezza la frazione di Marano.
Un’occasione, quella delle ingenti risorse messe loro a disposizione, che gli amministratori del comprensorio non devono farsi sfuggire. C’è il rischio infatti che, qualora non si parta subito con i lavori, i finanziamenti ottenuti si perdano. Il Dipartimento per gli Affari interni, il primo marzo, nell’annunciare l'erogazione dei fondi, ha posto infatti come condizione ai Comuni, per poterne usufruire, che l’appalto dei lavori, per ogni progetto, avvenisse entro il 31 dicembre 2021. (n.m.)
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