Distacco controllato di valanghe In Abruzzo un nuovo strumento

7 Ottobre 2021

L’annuncio dell’assessore Liris nel corso dell’incontro tra gli esperti del settore a Palazzo Silone Intesa col soccorso alpino della Valle d’Aosta per utilizzare il sistema dopo la formazione di operatori

L’AQUILA. Per la prima volta arriva in Abruzzo il sistema di distacco controllato delle valanghe attraverso cariche esplosive, pratica consolidata sull’arco alpino mai stata adottata in Appennino. Grazie a un accordo con il soccorso alpino della Val d’Aosta, l’innovativo strumento “Sniper Helibox”, progettato e sviluppato con l’intento di rispondere alle necessità di chi opera nell’ambiente montano, sarà disponibile in Abruzzo già dalle prossime settimane in vista della stagione invernale, a disposizione anche delle altre regioni dell’area appenninica centrale.
LA prevenzione
«È un risultato straordinario che punta alla prevenzione», ha commentato l’assessore regionale Guido Quintino Liris, che ha presieduto il Tavolo della montagna, composto da prefettura, questura, forze dell’ordine, alpini, Cai, Soccorso alpino e speleologico regionale, Guide alpine e Protezione civile regionale, Collegio regionale Guide Alpine, Università. «Per la prima volta in Abruzzo e nel Centro Italia uno strumento che consente non solo di aumentare la sicurezza in montagna, ma anche di ridurre i disagi connessi alla neve come ad esempio quelli legati alla viabilità, considerando che spesso si è costretti a chiudere le strade con paesi difficilmente raggiungibili o addirittura isolati per il pericolo valanga». Sarà il Comitato tecnico regionale per lo studio della neve e delle valanghe, in base al grado di criticità dei fronti, a disporre il distacco artificiale della neve, che avverrà con lo Spiner a bordo dell’elicottero. A illustrare lo strumento e l’utilizzo è stato Adriano Favre (direttivo nazionale soccorso alpino), collegato dal Nepal, dove si trova per una spedizione.
lA FORMAZIONE
«La Regione», ha proseguito Liris, «formerà i propri operatori del soccorso alpino all’utilizzo dello Sniper. A differenza degli esplosivi tradizionali, che devono essere trasportati singolarmente, Helibox può contenere al suo interno fino a 18 cariche. Questo consente all’elicottero di poter decollare un numero di volte decisamente inferiore ottenendo un notevole risparmio di costi. È stata importante l’esperienza del Velino, dove all’inizio dell’anno hanno perso la vita 4 escursionisti. Prima di mettere in campo i soccorsi è stata necessaria la bonifica dell’area con il distacco controllato dei fronti soggetti a valanga. Per farlo vennero dalla Val d’Aosta amici già vicini all’Abruzzo in altre circostanze e oggi si consolida questa collaborazione». Presenti, tra gli altri, Mauro Casinghini (Protezione civile regionale) e Daniele Perilli (Cnsas Abruzzo). (cr.aq)