«Distretto di Paganica, farmacie in campo»

Gizzi (Assofarm) ricorda il ruolo avuto nella raccolta di fondi e rilancia la collaborazione ad Asl e Regione
L’AQUILA. Venanzio Gizzi, presidente nazionale di Assofarm (farmacie comunali) e presidente dell’Unione Europea delle farmacie sociali scrive in una nota: «Apprendo con vera soddisfazione che è stato inaugurato il cantiere per la costruzione del presidio sanitario distrettuale che sorgerà a Paganica. Su tale realizzazione il sistema delle farmacie italiane è stato in prima linea con la propria sensibilità solidale e sociale. Per l’iniziativa in questione l’associazione dei titolari di farmacia ha raccolto e donato 320.000 euro. Parallelamente, subito dopo il sisma del 2009, tramite i propri bilanci, le farmacie comunali italiane, che mi onoro di presiedere, hanno fornito strutture all’Afm dell’Aquila per permettere di riprendere immediatamente il lavoro delle farmacie di Santanza e Bagno. Inoltre, è stato donato un immobile, di prima emergenza, collocato nella struttura ex Onpi e tuttora funzionante. Per il terremoto del 2016, il sistema delle farmacie comunali ha contribuito alla riapertura dei laboratori della facoltà di Farmacia dell’Università di Camerino con una tempestiva, solidale e importante raccolta di fondi. Orbene, auspichiamo che il presidio sanitario di Paganica possa organizzare una rete di servizi per la salute programmando di coinvolgere anche le farmacie, facendo leva sull’elevata professionalità dei farmacisti, affinché si possa sperimentare, anche in Abruzzo, quanto sta avvenendo in altre regioni del nostro Paese, ovvero la presa in carico del paziente da parte della farmacia attraverso il monitoraggio e la verifica dell’aderenza del farmaco, in stretta collaborazione con i medici di base e i medici specialisti. Tale tema è oggetto di discussione per il rinnovo della Convenzione tra le farmacie pubbliche e private con il Servizio sanitario nazionale. Il futuro delle farmacie, a partire da tale questione, potrà concretamente realizzarsi attraverso il modello della farmacia dei servizi, creando l’opportunità di una nuova remunerazione del farmacista basata sulle prestazioni professionali afferite, favorendo, al contempo, la distribuzione di tutti i farmaci mediante il canale della farmacia».
«Auspichiamo», conclude Gizzi, «che la Regione e l’Asl dell'Aquila, al pari di quanto avviene in altre regioni, siano artefici di iniziative in tal senso, cogliendo così nel migliore dei modi l’opportunità dell’inaugurazione del presidio sanitario distrettuale di Paganica».

