Distributore assaltato, 100mila euro di danni

17 Novembre 2017

I banditi sradicano la colonnina del self service (con pochi soldi dentro) ma vengono messi in fuga dai carabinieri

L’AQUILA. Devastano la stazione di carburante per rubare pochi spiccioli al termine di un raid finito con una fuga tra i campi.
Una scena da Far West che ha comportato almeno 100mila euro di danni all’impianto Centrogas Total Sodifa, di Dino Di Fabio, situato sulla statale 5 bis tra Vasche di Pianola, Bagno e Bazzano. I banditi hanno assaltato il distributore verso le 3 di ieri con un piano ben definito che, se dimostra una certa organizzazione, dall’altro evidenzia l’ignoranza del fatto che ormai i contenitori con i soldi del self service vengono solitamente svuotati a fine giornata.
I malviventi si erano preparati il piano d’azione in questo modo: prima hanno rubato dei contenitori in disuso da un vicino deposito di legna e poi hanno trafugato un furgone Fiat Daily da una ditta edile. I carrelli e il furgone li hanno utilizzati per bloccare da ambo le parti la strada davanti all’impianto in modo da “operare” senza problemi. Hanno poi utilizzato una ruspa (rubata) per sradicare due colonnine per l’accettazione delle banconote per il self service, con pochi spiccioli in quanto, come detto, già svuotate dal titolare a fine serata.
Nel frattempo era già scattato l’allarme collegato con i carabinieri, i quali, subito sul posto, hanno intercettato la ruspa gialla, marca Gvc, modello Terna (rubato a una ditta edile sulla Mausonia), che si stava allontanando. Sulla pala meccanica del mezzo si trovava solo una delle colonnine divelte.
I malviventi, alla vista della pattuglia, sono saltati dall’escavatore ancora in marcia e sono fuggiti a piedi tra i campi: complice il buio pesto, hanno fatto perdere le tracce anche se sono stati filmati dalle telecamere.
Il furgone, ovviamente, sarebbe stato utilizzato per la fuga dopo avervi caricato la colonnina sul cassone. Ma l’arrivo dei carabinieri ha vanificato il piano. I militari, coordinati dal capitano della Compagnia Francesco Nacca, erano già da quelle parti perché erano stati informati del furto della ruspa, commesso a mezzanotte e, per l’appunto, stavano pattugliando la zona immaginando che sarebbe successo qualcosa.
Ora sono in corso indagini di polizia scientifica e si stanno analizzando i fotogrammi dell’impianto di videosorveglianza che hanno individuato due persone, incappucciate, ma probabilmente vi erano anche altri complici. Non è il primo assalto con questa dinamica: il 14 aprile dello scorso hanno un’altra banda devastò il distributore Q8 al Cermone, sempre per portare via i soldi del bancomat. In quel caso il bottino fu di 17mila euro.
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