Ditte non pagate, pronte le denunce

Frattale (presidente dei costruttori) dichiara guerra al Comune. La replica: affermazioni non vere

L'AQUILA. È guerra tra Ance e Comune per i ritardi sui pagamenti dei lavori effettuati dalle imprese impegnate nella ricostruzione. Una guerra a suon di denunce. A dare fuoco alle polveri è il presidente dell'associazione dei costruttori Gianni Frattale, che annuncia il ricorso alle vie legali nei confronti degli uffici comunali che si occupano delle pratiche. In serata il contrattacco del sindaco Massimo Cialente, attraverso la sua pagina Facebook: «I nostri avvocati sono stati incaricati di verificare se le affermazioni dell’Ance, non vere, possano delineare un carattere di calunnia nei confronti del Comune».

Pazienza finita, dunque, per i costruttori: «Di rassicurazioni di attenzione al problema», dice Frattale, «ne abbiamo avute abbastanza, tutte teoriche finora, che non hanno inciso sul problema dei ritardi sui pagamenti dei lavori alle imprese neppure di un’ora. È per questo che, come associazione che tutela gli imprenditori locali e i loro dipendenti, siamo costretti a passare ai fatti. I nostri avvocati sono già al lavoro, per mettere insieme tutta la documentazione necessaria che attesti il credito e le lungaggini che si protraggono ormai oltre ogni ragionevole misura. I nostri associati ci segnalano casi di attesa di pagamenti per lavori eseguiti nel 2010. L’aggravante», sottolinea il presidente Ance, «è che i fondi ci sono, ma il Comune non riesce a organizzare il funzionamento degli uffici neppure per lavorare pratiche vecchissime. Così bisognerà attendere i vincitori del concorsone e il loro rodaggio prima che qualcosa possa muoversi. Un’agonia che si annuncia ancora lunga quindi per molte imprese locali in sofferenza, senza che dai nostri amministratori venga una minima soluzione alternativa».

Ma il sindaco non ci sta: «Affermazioni non vere. Se vi sono ritardi», scrive su Facebook, «si tratta o di Durc non consegnati o non regolari, o di contabilità ostentate in ritardo o altri problemi. Prego gli avvocati dell’Ance di denunciare il Comune, elencando i nomi delle ditte che lamentano i ritardi».

Lo stesso rimprovero viene mosso dall’Ance agli uffici della Provincia per la gestione degli appalti sulle scuole. Anche in questo caso, per l’associazione, si è fatto leva sugli anticipi di risorse da parte delle imprese private per garantire il rientro a scuola regolare degli studenti e poi si sono lasciati gli imprenditori al loro destino con gli istituti di credito che iniziano a non fidarsi più dei tempi delle amministrazioni locali. L’Ance ha deciso «di recuperare forzosamente, oltre alle somme spettanti ai propri iscritti, anche gli interessi maturati finora, nonché i danni in molti casi procurati».

Romana Scopano

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