Docente rapinata, 30enne nei guai

Albanese accusato per il colpo in un’abitazione di via Rosselli
AVEZZANO. Erano entrati nella casa di una professoressa, in via Rosselli ad Avezzano, e l’avevano immobilizzata rapinandola di oggetti in oro, soldi e un cellulare. Per l’insegnante erano stati momenti di paura. I banditi l’avevano minacciata con dei coltelli e delle spranghe, poi erano fuggiti. Una gang di incappucciati aveva terrorizzato la docente marsicana e aveva fatto perdere le proprie tracce. Secondo la ricostruzione, erano entrati nell’abitazione con la complicità del buio e una volta all'interno avevano individuato la camera della proprietaria di casa. Avevano poi messo in atto il piano criminale minacciando e immobilizzando l’inquilina. Uno dei presunti rapinatori, però, aveva telefonato utilizzando il cellulare rubato e ora è finito davanti al collegio del tribunale di Avezzano presieduto dal giudice Daria Lombardi. È accusato di rapina aggravata. Si tratta di Quatip Meta, albanese di 30 anni, difeso dall’avvocato Antonio Milo. Secondo l’accusa, il pubblico ministero Lara Seccacini, il giovane, con la complicità degli altri due aveva organizzato la violenta rapina. Nel corso dell’udienza di ieri mattina sono stati ascoltati alcuni testimoni e il processo è stato rinviato al 4 ottobre prossimo per la discussione. (p.g.)
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