Documentario da 36mila euro

5 Gennaio 2017

Opera sul lago Fucino, la giunta approva dopo il via libera degli esperti

AVEZZANO. Costerà 36mila e 600 euro alla collettività avezzanese il documentario “Il prosciugamento del lago del Fucino”. Somma che chiude dopo anni una polemica esplosa sotto l’amministrazione di Antonio Floris. L’attuale giunta ha deliberato di erogare il saldo di 18.300 euro in favore della società Digital Comunication che fa capo alla famiglia Gentile proprietaria dell’emittente Telesirio. Il via libera al pagamento è arrivato tenendo conto della valutazione positiva espressa da un’apposita commissione che ha esaminato l’opera.

La vicenda ebbe inizio nel dicembre 2007, quando l’allora amministrazione decise di approvare il progetto denominato “Memoria storica e prospettive future” del costo complessivo di 120mila euro. La Digital Comunication avrebbe dovuto realizzare tre distinti documentari televisivi e in Dvd in un biennio (Il terremoto di Avezzano 1915; Il prosciugamento del lago del Fucino; Avezzano, dal prosciugamento del Lago del Fucino ad oggi).

Esplosero polemiche, vista la spesa da sostenere, e il Comune decise di bloccare il progetto già deliberato. La società dei Gentile decise di chiedere i danni. Così l’attuale amministrazione, per rimediare al pasticcio, è arrivata a una transazione. L’accordo prevedeva la realizzazione di un solo documentario per complessivi 36mila e 900 euro, metà dei quali da pagare dopo la valutazione di una commissione con l’incarico di svolgere attività di valutazione sia del percorso direalizzazione.

I due esperti, Fabio Sciarra e Luisa Novorio (hanno avuto un compenso di 1.400 euro) hanno dato il loro responso. Il documentario completo ha una durata di venti minuti e 18 secondi, con un video introduttivo di quasi tre minuti del sindaco Gianni Di Pangrazio. Il testo è stato curato dal professor Angelo Melchiorre con la collaborazione di Orietta Spera e Giovanbattista Pitoni. La voce narrante è del giornalista Alberto Lori.

Le immagini e il montaggio, secondo gli esperti, appaiono pertinenti e coerenti al livello qualitativo, con un montaggio delle immagini coerente e fluido, che si aggiungono a uno standard tecnico e professionale. Ragioni per cui è stato dato il via libera al pagamento dell’intera somma.

La delibera di giunta porta la data del 23 dicembre 2016: presenti, oltre al sindaco, il vice Ferdinando Boccia e gli assessori Alessandra Cerone, Fabrizio Amatilli e Fabiana Marianella; assenti gli assessori Roberto Verdecchia, Luca Angelini e Antonio Di Fabio.

«Finalmente abbiamo messo il punto a una controversia civile che durava da anni», ha commentato il sindaco Gianni Di Pangrazio, «dopo la delibera consiliare di febbraio 2014, approvata all’unanimità dei presenti e, a seguito della valutazione positiva del documentario da parte di un’apposita commissione di esperti, si chiude un capitolo, limitando i costi di un lungo contenzioso e avendo a disposizione un video ricco di storia locale, che verrà distribuito, a partire dalle nostre scuole». ©RIPRODUZIONE RISERVATA