Dolore cronico, a chi rivolgersi

11 Marzo 2016

Iniziativa della Asl: il 67% degli interpellati ne soffre, il 3% non lavora mai

L’AQUILA. Il 67% del campione interpellato in provincia dell’Aquila (in totale, 381 persone) soffre di dolore cronico da molti anni, il 40% ce l’ha molto intenso, il 58% è costretto ad assentarsi dal lavoro 2 settimane l’anno, il 23% un mese, il 10% per 6 mesi e, infine, il 3% diserta l’occupazione tutto l’anno (3%). Eppure il 54% di questa “galassia” della sofferenza (205 persone delle 381) che ogni giorno “recita” il rosario del dolore, ignora l’esistenza di molteplici ambulatori della Asl 1 che, in tutta la provincia, trattano il dolore nelle sue varie manifestazioni, oncologiche e non. L’azienda sanitaria per l’innovativa impostazione del dolore (in cui rientrano le cure palliative degli hospice), appena 8 mesi fa, ha avuto la pagella più alta in Italia, certificata dal riconoscimento ricevuto a Montepulciano (Siena), del premio nazionale Mario Luzi.

I dati sulla popolazione emergono dal sondaggio conoscitivo, condotto in 60 farmacie della provincia, ed effettuato contattando direttamente i cittadini, dal 1° al 15 dicembre scorso. I risultati del campione di 381 persone verranno utilizzati per colmare il fossato esistente, in termini di fruizione, tra utenti e servizio pubblico che pure ha costantemente divulgato tramite i media le continue iniziative attuate. Infatti oggi il dolore viene trattato dalla Asl a 360 gradi, sia in ambulatorio sia a domicilio dell’utente. L’indagine condotta nelle 60 farmacie, dal titolo “Valuta e cura il tuo dolore”, con la distribuzione gratuita alla popolazione di un prontuario facilmente conprensibile, è stata promossa dalla Fondazione “Paolo Procacci onlus”, con il patrocinio dell’Ordine dei farmacisti dell’Aquila, il sostegno della Asl 1 e col contributo della Fondazione Carispaq. Sono stati i medici volontari dell’associazione Vado (Volontariato per l’assistenza domiciliare) – appartenenti alla scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore dell’Aquila – a incontrare gratuitamente in farmacia i cittadini per la campagna informativa. Sono state ascoltate persone da 21 a 92 anni, in larga prevalenza donne (61%). Tra le pieghe dell’inchiesta è emerso, un altro aspetto significativo: l’11% degli intervistati rinuncia a curarsi e subisce passivamente la sofferenza.

«Questi dati dimostrano», dichiara il professor Franco Marinangeli, coordinatore per la Asl della rete di terapia del dolore e cure palliative, «che il dolore cronico, oncologico e non, è una malattia vera e come tale va trattato».

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