Domandone, non ti temo «Ce la siamo cavata bene»

Aria di soddisfazione davanti agli istituti superiori aquilani in attesa degli orali Al Classico si guarda al futuro: in vista i test di ammissione ai corsi universitari
L’AQUILA. Prova quiz superata. Al Liceo Scientifico un gruppo di ragazzi ha appena terminato la prova mentre un altro gruppo sta per entrare. Lorenzo Vanzini del VM ricorda le domande, «le proteine a scienze, poi inglese, la sicurezza in informatica, Freud». Per Cristina D’Eramo, della stessa classe, l’impatto è stato buono. «Se hai studiato comunque quelle cose le conosci e riesci ad affrontare l’esame». Danila Laurenzi del VB parla comunque di un esame complicato su cui «bisogna studiare tutto l’anno. Tra l’altro i professori non ci hanno dato troppe direttive. Ma comunque sono soddisfatta». Per lei, dopo gli orali, si aprirà ingegneria gestionale. Soddisfatta anche Lucrezia Marioli, del Liceo Artistico. «Dovevamo elaborare un percorso di progettazione su un tema, con progetto, schizzi, tavole tecniche e modellino». Anche Alessandro Cucos, della stessa scuola, appare soddisfatto. «Il tema scelto, utopia e sogno, permetteva grandi possibilità di espressione». Luca Gianforte è del VC Cat (costruzioni ambiente e territorio) geometri. «Non tutti i quiz erano semplici. Inglese, costruzione e matematica si potevano affrontare mentre più difficile era la topografia». Alessandra Agnelli e Sara Troiani del VB del Classico parlano di futuro. C’è chi deve affrontare i quiz a Medicina, chi vorrebbe tentare marketing management a Bologna. «Ci hanno terrorizzato dipingendo l’esame come qualcosa di insuperabile. Ma ce la siamo cavata».(r.p.)
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