Domani chiude il bar dell’ospedale

14 Febbraio 2024

Si aspetta l’arrivo del nuovo gestore. La Cgil ottimista per la tutela dei lavoratori

AVEZZANO. Da domani il bar interno dell’ospedale di Avezzano sarà chiuso al pubblico, ma dovrebbe trattarsi di una situazione temporanea. Saranno necessari i tempi tecnici per il passaggio a nuovo gestore, già individuato dalla Asl. Non è stato infatti possibile raggiungere un accordo con l’attuale ditta affidataria, la Itaca srl, per una proroga rispetto alla scadenza della convenzione, fissata per oggi. La società aveva già comunicato l’intenzione di non proseguire oltre i termini, per le tante criticità emerse negli ultimi anni, soprattutto per il mancato raggiungimento del volume d’affari, inizialmente preventivato, durante l’emergenza Covid. Eppure la dirigenza Asl non ha provveduto alla pubblicazione della nuova gara d’appalto del servizio, lasciando presagire la chiusura del bar-edicola di cui l’intera utenza ospedaliera, dal personale sanitario ai pazienti, ai visitatori, usufruisce. La Cgil ha dichiarato lo stato di agitazione. A rischio il posto di lavoro dei nove dipendenti del punto di ristoro del presidio marsicano, per i quali si configurava il pericolo del licenziamento. Nella giornata di ieri la svolta. Dopo il silenzio seguito all’incontro in prefettura tra le parti coinvolte, l’azienda sanitaria ha ripreso il dialogo col sindacato annunciando l’accordo con altro gestore. «Finalmente», fa sapere Andrea Frasca della Filcams Cgil, «abbiamo avuto notizia che sarebbe in via di definizione una soluzione che prevederebbe il subentro di un nuovo operatore economico, nelle more di una gara di più ampio respiro. Qualora ciò fosse confermato, la chiusura del bar potrebbe essere limitata a poche settimane, salvaguardando il servizio e l’occupazione. La Filcams Cgil vigilerà affinché la vertenza possa concludersi positivamente». Il bar dovrebbe perciò restare chiuso per il tempo necessario ad adempiere agli incartamenti e a completare l’avvicendamento in chiave gestionale. Manca l’ufficialità della Asl ma, stando a quanto riferito dal sindacato, i timori in chiave occupazionale dovrebbero essere scongiurati, come pure l’ipotesi di uno stop del servizio. (a.p.)
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