Domani l’arrivo della Torcia della Pace

A Collemaggio il simbolico passaggio di consegne tra gli agenti penitenziari di Sulmona e L’Aquila
L’AQUILA. Il 21 dicembre scorso è partita da Milano “La Torcia della Pace” simbolo di solidarietà, pace e fratellanza verso tutte le persone sofferenti e bisognose. Sta facendo il giro di tutte le regioni italiane con una staffetta città per città, portata in bicicletta dal personale della polizia penitenziaria fino a concludere il suo pellegrinaggio il 15 maggio in Piazza San Pietro a Roma dove riceverà la benedizione del Santo Padre durante l’Angelus. Domani giungerà all’Aquila e alle 14, dinanzi alla basilica di Collemaggio, ci sarà il simbolico passaggio di consegne tra gli agenti penitenziari della Casa di reclusione di Sulmona e quella dell’Aquila.
Successivamente, la torcia transiterà alla Villa comunale e raggiungerà la Casa dello Studente. Seguirà in direzione corso Vittorio Emanuele Il, transitando per piazza Duomo e alle 14.30 circa arriverà davanti la basilica di San Bernardino dove verrà accolta dalle autorità civili della Regione e del Comune dell’Aquila, dal direttore e dal comandate del carcere dell’Aquila, da una rappresentanza di alunni dell’Istituto comprensivo “Gianni Rodari” di Sassa e da una delegazione dell’Avis del capoluogo. All’interno della basilica la torcia riceverà la benedizione da monsignor Antonio D’Angelo, vescovo ausiliare, e dal cappellano del carcere fra Francesco Lo Presti. Al termine la torcia raggiungerà l’istituto di pena del capoluogo dove resterà fino all’8 aprile, in omaggio a tutti gli operatori della Casa circondariale. Poi la torcia partirà da San Pietro alla Jenca in onore di Papa Giovanni Paolo II e, scortata dai cicloamatori della polizia penitenzia, transitando per la strada statale delle Capannelle, raggiungerà il santuario di San Gabriele dove sarà consegnata ai colleghi di Teramo.
«L’iniziativa è nata dal Comandante della polizia penitenziaria di Milano per sensibilizzare le persone sul tema della pace, diffondere un messaggio di solidarietà in tutta l’Italia», spiegano gli organizzatori, «nonché sensibilizzare la comunità sul tema della funzione particolarmente delicata e complessa del personale in servizio nelle carceri italiane, soprattutto in un momento in cui la stessa polizia penitenziaria ha sofferto vicissitudini poco gradevoli».
Gli appartenenti al Corpo stanno percorrendo, con le loro biciclette, tutto il territorio nazionale, segnando i passaggi, tra i vari gruppi, della torcia simbolica e facendo tappa nei luoghi più rappresentativi della cristianità. L’obiettivo è diffondere lo spirito di vicinanza alle popolazioni coinvolte in ogni scenario di sofferenza e, attraverso l’accensione della torcia, spegnere la fiamma della guerra. (m.c.)
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