Domani presentazione dell’archivio Barattelli

L’AQUILA. Un patrimonio di memoria musicale, artistica ed umana unico e irripetibile, un contributo aquilano alla storia musicale abruzzese e italiana. E' quanto rappresentato dall'Archivio della...
L’AQUILA. Un patrimonio di memoria musicale, artistica ed umana unico e irripetibile, un contributo aquilano alla storia musicale abruzzese e italiana. E' quanto rappresentato dall'Archivio della Società aquilana dei concerti «Barattelli» che grazie al progetto di cui è capofila l'Ismez (Istituto Nazionale per lo sviluppo musicale del mezzogiorno) è stato totalmente sistematizzato e reso fruibile. Il lavoro di inventario fatto su tutto l'archivio, che va dal 1946 al 2000, diviso in due volumi, sarà presentato domani in occasione della Giornata europea della musica, alle 18 nell'auditorium del Parco.
Interverranno Roberta Travaglini - presidente Ismez ,Maria Teresa Spinozzi - Soprintendenza archivistica per l’Abruzzo, Giorgio Battistelli - presidente della «Barattelli» musicologo e Gianfranco Miscia coordinatore scientifico del progetto e il musicologo Walter Tortoreto,
«L'Archivio», si legge in una nota, «contiene migliaia di documenti che non erano ancora stati inventariati che ricostruiscono in modo affascinante l’organizzazione di concerti e manifestazioni culturali, alle quali hanno preso parte i più grandi musicisti a livello nazionale e internazionale. L'Ismez/Onlus dal 2009, dopo il recupero dell'archivio dai locali dell'Auditorium Carloni, ha avviato e poi concluso nel 2011 il lavoro relativo al riordinamento del segmento documentario della direzione artistica di Nino Carloni (1946-1992). Nel 2012 l’Ismez ha realizzato il lavoro di pulitura, sistemazione, organizzazione e rinumerazione dei faldoni (dall’anno 1992 all’anno 2000) dell’Archivio e l’inventariazione e catalogazione di questa tranche dell’archivio. Nel 2013 è stato completato il lavoro con la redazione dell’inventario informatizzato, la digitalizzazione delle immagini e relativo collegamento all’inventario, infine la pubblicazione del secondo volume dell’inventario completo con introduzione e indici».
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