Domani tutti in aula, tranne al Classico

31 Gennaio 2017

Proseguono i controlli nell’istituto di Pettino, ipotesi di ripresa delle lezioni per il 4 febbraio

L’AQUILA. Domani gli studenti aquilani, eccetto quelli del Liceo Classico Cotugno, tornano sui banchi. La sequenza sismica registrata sulla faglia di Pettino, che aveva allertato la popolazione e il sindaco Massimo Cialente, sembra in via di esaurimento, come confermato al primo cittadino dal mondo scientifico. Resta tanto da fare, però, sul fronte della vulnerabilità degli edifici: tutti hanno l’agibilità, ma a oggi non esiste la certezza su quale sia il valore minimo da raggiungere per tenere aperta una scuola. Per questo il sindaco ha preteso una rivalutazione complessiva dei lavori fatti negli istituti scolastici dopo il 2009, con il supporto del Provveditorato alle opere pubbliche, che verrà portata avanti nei prossimi giorni. Ma la normativa in materia «è carente», secondo Cialente, in quanto non fissa né termini temporali, né parametri minimi. «Si è cominciato a parlare di studio sulla vulnerabilità delle scuole solo dopo il terremoto di San Giuliano di Puglia nel 2003», spiega il sindaco, «ma in realtà non ci sono i soldi e la legge, pur imponendo la valutazione della vulnerabilità e poi l’adeguamento, non fissa un termine e non indica qual è il valore minimo da raggiungere per garantire la sicurezza degli studenti: tra 0,1 o 1, che è l’indice che rappresenta la massima sicurezza, pare non ci siano differenze».

Il sindaco Cialente, e con lui tutti gli altri sindaci abruzzesi, attendono una risposta dalle autorità centrali. «A oggi, non solo all’Aquila, ma in tutta Italia», sottolinea Cialente, «questa certezza non c’è. Ho avviato una verifica con il Provveditorato opere pubbliche su tutti gli interventi effettuati negli edifici scolastici dopo il 2009. Non possiamo avere case sicure se non lo sono anche le scuole. Se per le case l’indice minimo di vulnerabilità da raggiungere è stato 0,6, per le scuole voglio che si arrivi almeno a 0,8».

Per il Cotugno (ipotesi riapertura il 4 febbraio) servono 9 milioni, per l’Itis 12, oltre 400 i milioni stimati per tutte le altre. Gli appalti per mettere in sicurezza le scuole andrebbero affidati, per il sindaco, a una struttura centralizzata, in grado di garantire regole chiare e tempi certi. Nel frattempo, Cialente vuole anche fornire linee guida alle famiglie, per una futura gestione dell’emergenza, nel caso in cui si ripresentino eventi sismici durante l’orario scolastico.

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