Dompé: L’Aquila non va dimenticata

16 Novembre 2014

L’erede del colosso farmaceutico: l’impegno sociale è oggi fondamentale per le nostre aziende

L’AQUILA. «Oggi il capoluogo d’Abruzzo ha bisogno di guardare avanti, e anche se la ferita resterà sempre bisogna parlare della voglia di ricostruzione che c’è, e in questo senso l’Italia non può e non deve dimenticare». Così Nathalie Dompé, erede del colosso farmaceutico italiano dove lavora come manager, nell’ultima visita nello stabilimento Dompé dell’Aquila, centro produttivo e di ricerca di rilievo del Gruppo, presieduto dal padre Sergio. «Il Gruppo ha un legame forte e più che ventennale con la città, dove hanno sede il nostro polo produttivo e i nostri laboratori di ricerca che occupano circa 250 collaboratori» spiega ancora Dompé, responsabile della Corporate social responsibility (Csr). La trentenne rampolla della famiglia Dompé ricorda, tra le tante iniziative messe in campo dal gruppo dopo il terremoto del 6 aprile 2009, quella del cortometraggio «3.32», realizzato a cinque anni dalla tragedia, inserito tra i progetti finanziati dalla Csr, settore importante del gruppo guidato dall’amministratore delegato, Eugenio Aringhieri.

«Il progetto nasce per ricordare la notte del 6 aprile quando il terremoto ha squarciato L’Aquila, cambiando per sempre il volto della città e dei suoi abitanti. Abbiamo però voluto celebrare questo anniversario sottolineando il desiderio di ricostruzione di un’intera comunità. Sono stati i nostri dipendenti del polo aquilano, con le loro storie personali, a dare voce all’iniziativa che poi è divenuta un cortometraggio dai tratti a volte duri, come l’argomento che narra, ma carichi di speranza », dice ancora la manager. «Il bilancio di questo progetto è senza dubbio più che positivo. Volevamo affrontare un tema delicato e credo che ci siamo riusciti senza risultare invadenti».

«La Corporate social responsibility è oggi un asset strategico fondamentale per le aziende e si misura sulla capacità di coniugare il concetto di business con l’attenzione per le persone e il mondo che ruotano attorno al contesto aziendale». Per Nathalie Dompé, «un’azienda moderna deve impegnarsi nei confronti della comunità che la circonda, proprio perchè inserita in essa e non avulsa dalla società. Io ho molto a cuore i progetti che possano trasmettere alle persone i valori che il nostro Gruppo condivide o che possano migliorare la conoscenza e il grado di consapevolezza attorno a temi di particolare rilievo».

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