Donata la Costituzione ai neo-diciottenni

3 Giugno 2019

Celano, cerimonia in municipio in occasione della ricorrenza del 2 giugno con messaggio del sindaco

CELANO. Celano ha onorato, insieme ai neo-diciottenni, la festa della Repubblica. Una cerimonia che si rinnova ogni anno e che il sindaco Settimio Santilli ha condiviso con i giovani celanesi ai quali ha consegnato una copia della Costituzione italiana. L’evento si è svolto nella sala consiliare, dove i ragazzi sono stati ricevuti dal primo cittadino, Santilli, e dal presidente del consiglio comunale, Lisa Carusi. Gli amministratori hanno spiegato ai giovani l’importanza per tutti gli italiani di questa giornata della festa della Repubblica, dei tanti uomini che si sono sacrificati affinché oggi potessimo godere dei diritti che abbiamo. Tante le personalità: autorità civili, militari, associazioni cittadine, tra cui l’Avis che ogni anno partecipa per sensibilizzare tutti alla donazione del sangue, un gesto importante e di civiltà. Dopo l’appuntamento nella sala del consiglio comunale, i partecipanti, in corteo, hanno raggiunto il monumento ai Caduti di tutte le guerre in piazza IV Novembre, dove il sindaco ha deposto una corona.
«La nostra presenza assume un significato solenne: siamo insieme per celebrare formalmente una delle feste più importanti per il nostro Paese e per la nostra città: il 73° compleanno della Repubblica italiana», ha detto il sindaco, «il valore riconosciuto alla Carta costituente, le conseguenze politiche, sociali ed economiche che sono state la diretta conseguenza di quella storica scelta popolare hanno caratterizzato la vita di milioni di persone da allora e fino a oggi. La scelta repubblicana ha inciso sui rapporti quotidiani tra categorie produttive, rappresentanze istituzionali, singoli cittadini. Quel referendum ha permesso il raggiungimento e il consolidamento delle maggiori libertà democratiche, con le quali abbiamo saputo affrontare, nei decenni successivi, crisi strutturali e contraddizioni sociali adeguandoci di volta in volta ai cambiamenti. Dal 2 giugno 1946, per la prima volta in Italia, le donne poterono esprimere il loro voto liberamente, e 22 deputate furono elette nell’assemblea costituente che formulò la Costituzione dando impulso allo sviluppo della democrazia e ai valori della nostra. È grazie a quel voto di libertà se oggi le donne assumono ruoli importanti, rivestono cariche di prestigio e partecipano sempre più alle decisioni per il bene delle nostre comunità».
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