Donati gli organi di Alessandro Sabatini

24 Settembre 2019

Reni, fegato e cuore all’Aquila, Roma e Bologna. Ieri i funerali a Luco dei Marsi con amici e parenti

LUCO DEI MARSI. “Siamo noi ad aver perso... ci rincontreremo”. Questo è il messaggio degli amici su uno striscione contornato di foto dei momenti felici trascorsi insieme. Ieri, ai funerali di Alessandro Sabatini, il 32enne di Luco dei Marsi che qualche giorno fa, in un gesto volontario, aveva tentato di togliersi la vita, c’era tutto il paese. Il giovane era stato trovato ancora vivo dalla sorella, in casa, e soccorso immediatamente dai sanitari del 118 e poi ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove ha lottato tra la vita e la morte. L’altra sera, però, a causa di complicazioni, non ce l’ha fatta. Le sue condizioni erano troppo gravi. I familiari e la ragazza gli sono rimasti vicini fino all’ultimo momento. Nel corso della celebrazione nella chiesa di San Giovanni Battista di Luco dei Marsi, il parroco, don Giuseppe Ermili, ha avuto parole di conforto per i familiari e ha ricordato l’importanza della speranza e della fede in situazioni che a volte la ragione non riesce a comprendere. Lascia la convivente, la madre Clelia, insegnante, e la sorella. Aveva perso il padre qualche anno fa e quella tragedia aveva segnato molto la sua personalità. La famiglia ha dato l’assenso per il prelievo degli organi.
«Grazie al grande atto di generosità dei familiari», fa sapere l’Asl, «è stato possibile migliorare la vita di due pazienti abruzzesi e di altri che risiedono in regioni del Centro-Nord».
Il prelievo ha riguardato reni (trapiantati all’Aquila), fegato (trasferito a Roma) e cuore (a Bologna). Le operazioni per definire l’idoneità del donatore ed assegnare gli organi sono partite intorno a mezzogiorno, coinvolgendo molti dei reparti e dei servizi del San Salvatore. Alle 3 della notte tra sabato e domenica sono arrivate due équipe, da Roma e da Bologna, che insieme a quella dell’Aquila hanno eseguito il multiespianto.
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