Donna finisce in Rianimazione: colpita da un misterioso virus

La 51enne è arrivata al pronto soccorso accusando una gravissima insufficienza respiratoria I sospetti iniziali sono caduti sulla legionella, ma la ripetizione del test ha dato poi esito negativo
SULMONA. Finisce in rianimazione dopo aver contratto un virus (o un batterio) al momento misterioso. Una donna di 51 anni, residente sul territorio comunale di Sulmona, è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale dell’Annunziata. La donna era stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso del presidio ospedaliero peligno, avendo accusato problemi di insufficienza respiratoria. Il quadro clinico era apparso sin da subito molto grave, visti i disturbi polmonari e la mancanza di ossigeno nel sangue.
Immediati gli accertamenti avviati dai medici. Ma le condizioni della donna sono subito peggiorate fino al ricovero nel reparto di rianimazione dove è stata intubata. Le condizioni, a detta dei medici, sono piuttosto gravi tanto che la prognosi è riservata. Sul caso sono in corso una serie di esami approfonditi da parte dell’equipe dell’anestesia e rianimazione che, in un primo momento, aveva diagnosticato una possibile legionellosi. La donna infatti, dopo il ricovero urgente, era stata sottoposta al test per la legionella che aveva dato esito positivo.
Gli ultimi casi rilevati a Sulmona risalgono all’ottobre 2022, nelle palazzine Ater di via XXV Aprile, vicenda che finì sul tavolo della procura della repubblica di Sulmona che aveva aperto un’inchiesta per la morte di Luciana Pantaleo, una parrucchiera di 64 anni, avvenuta al policlinico Umberto I di Roma proprio a causa del batterio che si annida negli ambienti acquatici (tubature, piscine, acque termali, serbatoi e fontane). Un’altra donna era invece riuscita a salvarsi. L’azienda sanitaria informalmente era stata già attivata per l’eventuale indagine epidemiologica volta a risalire alla fonte del contagio e risalire ai luoghi frequentati dalla donna nei dieci giorni precedenti alla comparsa dei sintomi. Tuttavia per la 51enne sembra si sia trattato di un falso allarme.
Vista la debole positività rilevata, i medici della rianimazione hanno infatti ripetuto il test a distanza di alcune ore. L’esito è stato negativo.
La legionella viene quindi esclusa ma gli esami non si fermano. Nelle prossime ore verranno eseguiti ulteriori esami con l’obiettivo di scoprire il tipo d’infezione contratta dalla donna per poter disporre un più specifico piano terapeutico.
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