Donna morta, spuntano alcuni filmati

10 Marzo 2019

All’attenzione della Procura le riprese di telecamere poste nelle vicinanze della casetta dove Sonia Trinetti è deceduta

L’AQUILA. Spunta un nuovo elemento che potrebbe dare un contributo a capire la causa del decesso di Sonia Trinetti, la 54enne di Pietracamela (Teramo), ma residente all’Aquila, trovata senza vita in un’abitazione in legno di un amico in circostanze da chiarire.
Si è appreso, infatti, che sono state portate all’attenzione degli investigatori delle immagini delle telecamere posizionate nei pressi dell’abitazione dove la donna è deceduta, in via Vicinale di Paganica, tra il quartiere San Francesco e Collebrincioni. Se i filmati saranno chiari potrebbero dare un supporto importante a capire come siano andate le cose.
Ieri, infatti, nella massima riservatezza, alla presenza dei familiari più stretti, si sono svolti i funerali nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Coppito. La donna, del resto, viveva all’Aquila da molti anni; negli ultimi tempi aveva avuto problemi a trovare un lavoro dopo aver prestato servizio, in passato, in uno studio notarile e in una ditta edile come segretaria.
Tornando all’aspetto investigativo la Procura non sembra credere, almeno per ora, all’ipotesi di omicidio visto che, ufficialmente, ora si procede per omicidio colposo. Del resto l’autopsia parla di decesso collegato a edema polmonare. Come a ipotizzare che il decesso sia collegabile a un fatto colposo attribuibile a un terzo.
La maggior parte del materiale probatorio è stata fornita alla Procura della Repubblica dall’avvocato Vincenzo Calderoni, incaricato dalla figlia della vittima di verificare fino in fondo come le cose siano andate. Trinetti, infatti, è stata trovata senza vita in una casetta di legno di un conoscente dopo aver litigato con il compagno. Secondo il perito è morta il 6 marzo intorno alle 14, poco prima che il titolare della casa fosse andato a trovarla.
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