Donna rapinata mentre va al mercato

10 Luglio 2015

Aggredita alle spalle da due motociclisti in tuta nera e casco integrale è stata minacciata con una pistola

PRATOLA PELIGNA. Con quei soldi doveva fare la spesa e acquistarci un vestito che le piaceva tanto. E per averlo aveva aspettato il periodo dei saldi per poterlo acquistare a un prezzo ribassato.

Brutta avventura per una 45enne di Pratola Peligna che è stata rapinata a pochi metri dalla sua abitazione, proprio mentre stava recandosi al mercato. Erano quasi le 9 di ieri mattina, quando la donna ha sentito il rombo di una motocicletta di grossa cilindrata avvicinarsi alle sue spalle. Giusto il tempo di voltarsi che uno dei due uomini che erano a bordo, entrambi indossavano una tuta nera e il casco integrale, le ha puntato la pistola in faccia dicendole: «Se non vuoi rimanere qui a terra dammi i soldi che hai nel portafogli».

Spaventatissima la donna. Alla vista dell’arma e con il timore che potesse partire un colpo, anche accidentalmente, ha aperto la borsa prendendo il portafogli e consegnando ai rapinatori tutti i soldi che c’erano dentro: circa 250 euro, che aveva risparmiato con grande fatica per acquistare un vestito ai saldi estivi.

È stato un attimo, tanto che la donna non ha pensato nemmeno un secondo di poter opporre resistenza alle richieste dei rapinatori in motocicletta. Appena ricevuti i soldi, i due sono fuggiti via a bordo della motocicletta nera, facendo perdere le proprie tracce tra gli angusti vicoli del centro storico di Pratola Peligna.

In soccorso alla donna è intervenuto un passante che, dopo averla fatta calmare, le ha consigliato di rivolgersi ai carabinieri per raccontare la brutta storia che l’aveva vista protagonista. Dopo un comprensibile iniziale tentennamento, la 45enne si è avviata verso la parte bassa del paese per raggiungere la caserma dove ha raccontato tutto al maresciallo Daniele Di Serio, il quale, facendo riferimento alle particolareggiate e minuziose rivelazioni della donna, ha avviato subito le indagini per risalire ai responsabili.

Secondo il racconto della donna i due non erano stranieri. Il primo era alto all’incirca un metro e 70 mentre l’altro una decina di centimetri in più. Un colpo, quello ai danni della donna, forse messo a segno da due motociclisti in transito nella zona i quali, dopo essersi appostati in un luogo, a quell’ora, poco frequentato da persone, hanno aspettato la prima occasione propizia per mettere a segno la rapina. Le indagini proseguono a tutto campo allo scopo di individuare ogni elemento utile a risalire all’identità degli assalitori. E a risolvere il caso dal punto di vista giudiziario.

Claudio Lattanzio

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