Donne e violenza Oltre 500 denunce al Centro regionale

Al prefetto Cinzia Torraco, al pm Roberta D’Avolio e alla scienziata Gssi Marica Branchesi il “Padovani 2020”
L’AQUILA. Nei 13 Centri antiviolenza regionali nel 2019 sono arrivate 3.190 segnalazioni, di cui 500 sono finite in denunce, per violenze contro le donne. I dati sono stati sottolineati durante la consegna del Premio Donna 2020 Antonio Padovani Onlus, per la professionalità, la dedizione, il successo e l’impegno sociale. Tre le premiate: Cinzia Torraco, prefetto dell’Aquila, Roberta D'Avolio, pubblico ministero della Procura dell'Aquila, e Marica Branchesi, scienziata del Gssi.
«Abbiamo scelto tre personalità femminili che appartengono al mondo della legalità, della giustizia e della scienza», ha dichiarato il presidente della onlus Gianni Padovani, nel corso della serata che si è svolta a Casale Signorini, «e che ben interpretano la forza di volontà delle donne, che possono raggiungere l'apice del successo e sentirsi libere di esprimere se stesse». In particolare dal suo insediamento il prefetto ha mostrato grande sensibilità e vicinanza al territorio. Noto è l’impegno del pm per le donne vittime di violenza fisica e psichica in ambito familiare e lavorativo e memorabile il contributo internazionale dell’astrofisica allo studio sulle onde gravitazionali. «Giunta alla seconda edizione, il Premio Donna 2020 assume quest'anno una particolare rilevanza», ha aggiunto Padovani, «per il momento che stiamo vivendo, a causa della pandemia, e per il ruolo primario che, ancora una volta, le donne dimostrano di avere nel contesto sociale assolvendo alle funzioni di madri, mogli e lavoratrici». La manifestazione, è stata l’occasione per presentare il libro "Storie di donne" (edizioni onlus Antonio Padovani) delle autrici Monica Pelliccione, Maria Elena Rotilio e Tiziana lemmolo. Il Premio e il libro nascono nel ricordo di Antonio Padovani, uomo politico che si è schierato al fianco delle donne in nome del rispetto, dell'uguaglianza dei diritti, del lavoro garantito, dell'amore e della libertà e contro ogni forma di violenza. Con il libro "Storie di donne", Pelliccione ha ottenuto ben tre riconoscimenti letterari. Di recente le è stato conferito il premio "Luca Romano", mentre domenica prossima ritirerà il premio internazionale Ralos 2020 per la letteratura. Il libro parla della possibilità che ogni donna debba trovare in se stessa la forza di svincolarsi dagli ingranaggi del potere e della viltà e lottare contro pregiudizi, favoritismi e pressioni sociali. Sono intervenuti, tra gli altri, la psicologa e criminologa Susanna Loriga, il procuratore Michele Renzo, il presidente della Corte d'Appello Fabrizia Francabandera, il direttore della Asl 1 Roberto Testa, Rinaldo Tordera, il rettore del Gssi Eugenio Coccia, il capo Dipartimento di salute mentale Alessandro Rossi, l'assessore comunale Maria Luisa Ianni, il consigliere regionale Americo Di Benedetto e il presidente dell’Ordine degli avvocati Maurizio Capri.
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