Dopo 100 anni addio alle baracche

15 Febbraio 2015

Balsorano, arrivano i fondi della Regione. Di Matteo: «Si cancella una vergogna»

BALSORANO. Dopo 100 anni il Comune dice addio alle baracche. Le strutture costruite dopo il terremoto dal re Vittorio Emanuele III saranno finalmente eliminate grazie a un contributo di 200 mila euro da parte della giunta regionale «per il completamento dell’intervento di sbaraccamento». La giunta regionale ha infatti emesso una delibera, la n. 92 del 10 febbraio scorso, che stanzia 199mila euro a favore del Comune marsicano «per il completamento dell’intervento di sbaraccamento e risolvere definitivamente il problema dello stesso nel territorio della Marsica interessato dal sisma del 1915, il quale è finalizzato all’introduzione di condizioni di sicurezza negli spazi pubblici in favore delle categorie deboli attraverso interventi di ristrutturazione urbanistica edilizia».

«L’intervento», ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Donato Di Matteo, «è finalizzato all’introduzione delle condizioni di sicurezza negli spazi pubblici in favore delle categorie deboli, attraverso interventi di ristrutturazione urbanistica edilizia. Ma soprattutto si dà modo al Comune di Balsorano di cancellare la vergogna di quelle baracche a 100 anni esatti da quel tragico sisma». La giunta regionale, con il progetto di sbaraccamento, autorizza la delocalizzazione di 7 alloggi dal Comune di San Vincenzo Valle Roveto al Comune di Balsorano. L’intervento riguarderà la zona Abbatello, nella quale è in costruzione la nuova scuola media e materna, edificio che non poteva conciliare con la situazione di degrado urbano esistente al momento nell’area a causa proprio della presenza delle baracche. Grazie a questi lavori si darà seguito a una legge del 1971 per l’eliminazione delle strutture post-terremoto che nella Marsica ancora ci sono. Nello specifico la delibera riprogramma e rimodula 600mila euro di fondi destinati agli interventi di edilizia residenziale sociale, che erano stati assegnati in un primo momento al Comune di Collonnella e poi decaduti. Ben 200 vanno al Comune di Balsorano, mentre gli altri 400 mila vanno al completamento dei Programmi urbani complessi, inseriti nel Piano nazionale di edilizia abitativa, che non erano stati finanziati per carenza di disponibilità di fondi. (e.b.)

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