Dottoressa picchiata, allerta alta Vertice straordinario dal prefetto

13 Febbraio 2024

Tra le proposte avanzate spunta quella di istituire i posti fissi di polizia negli ospedali 24 ore su 24 Romano (direttore generale dell’Asl): «Dobbiamo fare di più per garantire l’incolumità del personale»

L’AQUILA. I recenti episodi di violenza ai danni degli operatori sanitari arrivano sul tavolo della prefettura. Dopo gli episodi di qualche giorno fa all’ospedale di Avezzano, l’ultima aggressione è avvenuta l’altroieri sera al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, con un 35enne che ha aggredito una dottoressa sessantenne provocandole la frattura del femore. Ieri sera, a palazzo del governo, si è svolto un vertice sulla sicurezza convocato dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Una riunione alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell’ordine, il direttore dell’azienda sanitaria Asl 1 dell’Aquila-Avezzano-Sulmona Ferdinando Romano e i sindacati di riferimento. Nella riunione, che è andata avanti fino a tarda sera, si sono poste le basi per rinforzare i protocolli di sicurezza degli operatori sanitari.
«si può dare di più»
«Dobbiamo fare di più», dice il direttore generale dell’Asl Ferdinando Romano. «Dovremo definire protocolli che garantiscano al cento per cento l’incolumità del personale». Nel frattempo, la dottoressa ferita è finita in sala operatoria per ridurre la frattura al femore che si è verificata dopo il calcio da parte del giovane che era stato accompagnato in pronto soccorso dopo aver dato in escandescenze.
le botte davanti a 4 agenti
«C’erano 4 agenti accanto a lui», racconta Flavio Mucciconi, da alcune settimane primario del Pronto soccorso. «L’uomo sembrava essersi calmato», racconta, «ma all’improvviso si è lanciato contro la dottoressa». In pronto soccorso ci sono i vigilantes, ma questo evidentemente non basta a garantire la sicurezza.
«serve il posto fisso h24»
La prima richiesta avanzata al tavolo per la sicurezza in prefettura è quella di riattivare h24 il posto fisso di polizia. Sull’argomento intervengono i sindacati Fp-Cgil Abruzzo e L’Aquila e i Medici e dirigenti sanitari Abruzzo-Molise, in una nota firmata da Anthony Pasqualone, Luca Fusari, Maria Piccone e Antonello Bernardi. «Il frequente ripetersi di atti di violenza nei confronti di operatrici e operatori sanitari pone, nuovamente, il tema della sicurezza sul lavoro come una priorità non più differibile soprattutto nei dipartimenti di Emergenza-Urgenza (Pronto soccorso e 118) e di Salute mentale». «Situazioni al limite, come quella accaduta, rappresentano la quotidianità per chi opera in ambiente ospedaliero, per questo occorre predisporre tutte le azioni utili a garantire la sicurezza di chi opera, a qualsiasi titolo, nella sanità». Le richieste sono quelle di un posto fisso di polizia in ogni presidio e formazione mirata per amministrare situazioni che mettano a rischio l’incolumità delle operatrici e degli operatori sanitari.
lo sgomento del rettore
«Sono profondamente addolorato per il terribile episodio di violenza di cui è rimasta vittima la professoressa Francesca Pacitti», dice il rettore Edoardo Alesse, stimatissima docente oltre che mia amica e collega. Oltre a esprimere la mia personale solidarietà e quella di tutto l’Ateneo, non posso, da medico, non lanciare un allarme accorato riguardo la sicurezza dei medici e di tutti gli operatori sanitari, nei reparti di psichiatria in particolare (quello del San Salvatore è un reparto a direzione universitaria) e in tutte le strutture ospedaliere. La psichiatria, secondo i dati Anaao-Assomed, è la branca medica più colpita da questi episodi di violenza (il 34%), seguita dai pronto soccorso (20%), ma nessun lavoratore che opera nel comparto sanitario è esente da questi rischi, che compromettono l’efficacia e la dignità del servizio sanitario». «È gravissimo che un uomo sotto l’uso di stupefacenti abbia attentato all’incolumità di una professionista in uno dei luoghi più preziosi della comunità». Lo scrive Simona Giannangeli (consigliera comunale dell’Aquila coraggiosa), che ricorda di aver presentato un ordine del giorno sull'argomento, tornando a chiedere le dimissioni dei vertici Asl. «È arrivato il momento di riportare il distretto sanitario nell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio», dice Giannangeli, «avviando così una progettualità concreta di ospedale di comunità e collegarlo al megaparcheggio di Collemaggio». Alcuni giorni fa, ad Avezzano, un uomo che aveva la moglie ricoverata ha aggredito il personale del pronto soccorso. Sempre ad Avezzano un giovane marocchino sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ha dato in escandescenze. L’aggressione alla professoressa è solo l’ultimo di una serie di aggressioni al personale sanitario. Dal canto loro, medici e personale del pronto soccorso lamentano carichi di lavoro insostenibili. «Noi siamo sempre in prima linea», ricorda il primario Mucciconi.