«Drammatica situazione nelle aree interne»
Parti avventurosi e decessi in ambulanza, Di Pirro (Prc) torna a sollecitare una maggiore attenzione
PESCASSEROLI. La morte della bimba di appena tre mesi e le difficoltà meteorologiche che hanno impedito l’arrivo a Pescasseroli dell’eliambulanza del 118 riportano all’attenzione dell’opinione pubblica i problemi a cui deve far fronte la popolazione montana dell’area Parco. «Quest’ultimo drammatico episodio», afferma Silvano Di Pirro, segretario provinciale di Rifondazione comunista, residente a Pescasseroli, «insieme ad altri fatti avvenuti in questi ultimi mesi nelle aree interne della nostra Regione – parti avventurosi e fortuiti in casa del ginecologo, decessi durante il trasporto in ambulanza – evidenziano ancora una volta il difficile stato dell’assistenza sanitaria emergenziale per queste aree montane. Nonostante la professionale e totale disponibilità degli operatori del 118 e delle guardie mediche turistiche, la situazione nelle aree interne, per quanto riguarda la sanità in generale ed emergenziale in particolare, è drammatica. I piccoli centri montani», spiega Di Pirro, «isolati e distanti centinaia di chilometri dai presidi ospedalieri, soffrono da decenni una condizione di abbandono e di spoliazione dei servizi essenziali – quali sanità, scuola, trasporti, assistenza, lavoro – e lentamente muoiono e scompaiono».
Secondo Di Pirro, «la politica e gli amministratori locali devono reagire, insieme e compatti a questa grave situazione e cercare soluzioni operative ed efficaci per garantire ai cittadini residenti e ai turisti una sicura e tempestiva assistenza sanitaria durante tutto l’anno e in qualsiasi situazione meteorologica».
Da qui la proposta di convocare con urgenza un tavolo tra tutti gli amministratori locali e la Regione per approntare misure volte a sanare la situazione legata al pronto soccorso nelle zone di montagna. (p.g.)
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