Droga a Roma, sequestri all’Aquila

Operazione della polizia della capitale, in provincia sigilli a quattro immobili
ROMA. Al termine di una complessa attività di indagine di natura patrimoniale, tesa all’aggressione dei patrimoni di mafia o, comunque, illecitamente accumulati, la Polizia ha eseguito dal 30 luglio al 4 agosto, il decreto di sequestro nei confronti di cinque soggetti di elevata pericolosità sociale, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e la violazioni della legge sugli stupefacenti, nonchè da plurimi pregiudizi di polizia per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. L’ attività di indagine svolta dalla locale Squadra Mobile, ha consentito di far emergere l’esistenza di una associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti che operava a Roma e sul litorale laziale, a capo di un gruppo criminale che operava nella zona del Casilino, il quale si avvaleva dell’alleanza con una cosca «ndranghetista» con referenti nella Capitale. Le indagini hanno confermato la pericolosità del gruppo che aveva nella sua disponibilità anche armi da fuoco. Il decreto ha disposto il sequestro di beni il cui valore complessivo ammonta a circa 2 milioni di euro. Sequestrati una villa con piscina ad Anzio; 4 immobili nella provincia dell’Aquila; due società, dedite al commercio, acquisto e vendita di prodotti ittici, con sede nella zona del Casilino, numerosi conti correnti intestati ai preposti o alle summenzionate società. Sottoposti al sequestro anche 4 Motoveicoli e 6 autovetture, tra cui, una autovettura Ferrari F 430, una Mercedes e una Toyota.
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