Droga in garage, udienza rinviata

Slitta tutto al 3 ottobre: due uomini e una donna hanno chiesto il patteggiamento
SULMONA. Erano pronti a chiedere di patteggiare la pena tre dei cinque imputati comparsi ieri mattina davanti al gup del tribunale di Sulmona per l’inchiesta legata ad una delle più grosse operazioni antidroga mai effettuate a Sulmona con il recupero da parte della guardia di finanza di 14 chili di hascisc e 1 chilo e mezzo di cocaina. Ma, il giudice per le udienze preliminari, Alessandra De Marco, dopo aver respinto le eccezioni preliminari degli avvocati difensori, in ordine alla validità delle intercettazioni utilizzate dalla procura per incastrare ulteriormente gli imputati, ha deciso di rinviare l’udienza al prossimo 3 ottobre, quando dovrà decidere se accordare il patteggiamento a Armando Di Pietro, 51 anni di Sulmona (nel suo garage i finanzieri hanno trovato il carico di droga), a Daniela Marinilli 39enne di Sulmona e Guido Petrarca, 29 anni anche lui di Sulmona. Orientati per il rito ordinario l’ex latitante Massimiliano Le Donne, 39 anni di Sulmona, considerato il deus ex machina dell’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e Adriano Esposito, originario di Roma che quel giorno si occupò di portare la droga nel garage di Sulmona. Come detto, sempre secondo le accuse, era Le Donne il capo dell’organizzazione, per lui lavoravano Marinelli e Petrarca utilizzati per portare avanti l’attività di spaccio. A loro, Le Donne, affidava ingenti quantitativi di droga da custodire e consegnare ai vari assuntori in città e nel comprensorio, coinvolgendo nell'attività illecita anche insospettabili consumatori di stupefacenti, tanto da individuare nel garage di Di Pietro, il luogo di consegna dell’ultimo ingente quantitativo di droga. Le Donne comunicava tramite schede telefoniche che venivano utilizzate una sola volta e poi gettate via. (c.l.)
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