Droga, mafie e appalti Ecco i pericoli per la città

2 Agosto 2018

Il nuovo questore D’Anna: «Sull’Aquila un’attenzione particolare delle istituzioni» L’annuncio: «Il capo della polizia, Gabrielli, verrà a trovarci quanto prima»

L’AQUILA. «Sono rimasto sempre legato all’Abruzzo, dopo essere stato dal 2011 al 2013 alla direzione della questura di Chieti. Ho poi seguito con attenzione le vicende di questa regione fino a quando, poche settimane fa, mi è stata comunicata L’Aquila come nuova destinazione».
Così il nuovo questore dell’Aquila, Orazio D’Anna, che si è insediato al posto di Antonio Maiorano. D’Anna, nato ad Acireale, prima di approdare nel capoluogo di regione, ha diretto la questura di Ferrara e poi quella di Livorno. In precedenza aveva lavorato per 25 anni a Milano. Sa bene che il territorio provinciale, soprattutto dal post-sisma, è nel mirino di cosche malavitose. «È chiaro che in situazioni come quella dell’Aquila», ha commentato, «si scatenano appetiti, è quindi logico che ci sia un’attenzione da parte di tutte le istituzioni, ciascuna per la sua parte di competenza, nei confronti di questi fenomeni, per arginare, debellare e reprimere i tentativi di approfittare di situazioni che vengono a crearsi».
Non poteva mancare un accenno al capo della polizia, Franco Gabrielli, ex prefetto dell’Aquila dopo il 6 aprile 2009, che certamente è stato decisivo sulla scelta di D’Anna per questo incarico.
«Inutile dire», ha detto, «che per L’Aquila e provincia ha un’attenzione particolare, conosce bene queste zone, e quando potrà verrà a trovarci. Non posso che essere grato per la scelta che ha riguardato la mia persona e per la fiducia che mi è stata accordata». «Il fenomeno dello spaccio», ha continuato, parlando del lavoro di contrasto al traffico di stupefacente, «risulta fortemente determinato da una grande richiesta di consumo, la vendita è in funzione della domanda e la domanda è forte. Quanto sia in crescita o quanto sia stazionaria è difficile da valutare, ma negli importanti sequestri fatti negli ultimi anni, ormai l’unità di misura è il quintale». Il questore ha poi parlato del problema della sicurezza delle strade evidenziando un dato nazionale dal quale L’Aquila non si discosta. «Basti pensare», ha commentato, «che quando si fanno i controlli in strada, almeno il due per cento di conducenti di veicoli viene trovato in condizioni alterate per droga o alcol».
«All’Aquila», ha concluso il dirigente di polizia, «è stato fatto un ottimo lavoro dal punto di vista organizzativo, di predisposizione anche in linea con quelli che sono gli indirizzi ministeriali degli ultimi anni».
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