Droga nascosta negli slip: preso

Il 40enne bloccato dalla polizia alla fermata bus vicino all’hotel Amiternum con 25 grammi di eroina
L’AQUILA. Teneva nascosta la droga nella biancheria intima per sviare i controlli, ma l’escamotage non è bastato a evitare l’arresto. Nei guai è finito Giovanni Catena, 40 anni, accusato di illecito possesso di stupefacente.
L’attività di polizia giudiziaria di Mobile e Volante si è sviluppata nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio che la questura aquilana ha predisposto per verificare il rispetto delle disposizioni governative adottate a seguito dell’insorgere e del diffondersi del virus Covid-19.
In particolare, nel corso di un controllo effettuato sulle persone provenienti da Roma e scese alla fermata bus vicino all’hotel Amiternum, i poliziotti hanno individuato e bloccato il sospettato, persona nota in questura. L’uomo, al momento del controllo, ha consegnato spontaneamente un involucro, nascosto nel proprio cappello, all’interno del quale è stata trovata dell’eroina, per un peso di circa mezzo grammo, che l’uomo ha detto di utilizzare per uso personale. Gli investigatori sono andati oltre e hanno accompagnato Catena in questura. Dopo una perquisizione personale sono stati trovati, nella biancheria intima dell’uomo, tre involucri di plastica con all’interno altra eroina, per 25 grammi. Catena su disposizione del pm Guido Cocco è stato posto ai domiciliari.
«Grazie al coordinamento tra diversi nostri uffici», afferma la questura, «che sono specializzati nel controllo del territorio e nelle attività investigative, è stato possibile sia procedere a un capillare controllo delle persone giunte all’Aquila da altre realtà territoriali, di cui sono stati verificati i motivi dello spostamento, sia individuare e arrestare una persona in possesso di un ingente quantitativo di droga che, tra l’altro, non ha offerto un giustificato motivo al suo viaggio da Roma. Per tale motivo, nei suoi confronti è stata contestata anche la violazione delle recenti disposizioni adottate dalle Autorità per il contrasto all’emergenza sanitaria in atto». «Non consentiremo, in un momento così delicato per il Paese», ha commentato il questore Gennaro Capoluongo, «che discutibili personaggi possano portare avanti azioni criminali tali da affievolire il senso di sicurezza dei cittadini». In occasione della convalida, Catena sarà assistito dall’avvocato Daniela Napoleone.
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