Droga nel parco Daolio, genitori allarmati

16 Ottobre 2023

Il blitz della Finanza dà ragione ai residenti, ma i lavori del Comune per la sicurezza tardano a iniziare

SULMONA. Il blitz della Guardia di finanza, con il rinvenimento di cento grammi di cocaina nel parco fluviale di Sulmona, ha fatto emergere uno spaccato sociale preoccupante tra i giovanissimi in un luogo che non può diventare ritrovo di spacciatori. Per ridare nuova vita al polmone verde della città, intitolato alla memoria dello storico cantante dei Nomadi, Augusto Daolio, sono necessari i lavori di riqualificazione che, approvati dalla giunta comunale nei mesi scorsi, tardano a iniziare. Dal Comune attendono ancora la consegna della progettazione esecutiva per far partire gli interventi, che dovrebbero essere avviati a gennaio o nei primi mesi del 2024. Nel frattempo i residenti chiedono una soluzione tampone per custodire la struttura pensata per lo svago di giovani, famiglie e bambini. Queste sgradevoli situazioni si verificano per l’assenza di un’adeguata sorveglianza, sia quando la struttura è aperta al pubblico che nelle ore notturne. Il problema, però, non riguarda solo il parco Daolio ma anche altre zone della città, come i giardini ubicati sopra il parcheggio coperto di Santa Chiara, la villa comunale e anche l’area del cinema Pacifico, dove quasi tutte le sere viene segnalata la presenza di giovani che si danno appuntamento nelle vicinanze della scala di emergenza del cinema per la cessione e il consumo della droga. Sulla questione interviene il consigliere comunale Angelo D’Aloisio, capogruppo 5 Stelle, che auspica «un maggior controllo delle forze dell’ordine». L’urgenza, dopo il blitz delle Fiamme gialle, è rappresentata dal parco fluviale Daolio che dopo i lavori cambierà completamente volto. Il progetto, redatto dall’architetto Antonio Angelone, prevede il miglioramento degli accessi pedonali, la realizzazione di un ponte di collegamento tra l’area camper ed il parco fluviale, di un belvedere sulla circonvallazione orientale e di una pista ciclopedonale dalla chiesa della Madonna Pellegrina al ponte di Santa Liberata. Il costo complessivo ammonta a 3 milioni 740 mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA