Droga ordinata sui social, tre arresti

Castel di Sangro, minorenni tra gli acquirenti: pagavano con catenine e braccialetti d’oro rubati ai genitori
CASTEL DI SANGRO. Salto di qualità degli spacciatori che si adeguano ai tempi della Rete. Fino a poco tempo fa lo spaccio di sostanze stupefacenti avveniva davanti alle scuole o nei luoghi appartati dei giardini pubblici: ora la droga viaggia attraverso sms e social network. La novità è emersa da un’indagine dei carabinieri di Castel di Sangro culminata con l’arresto di tre persone. I militari hanno infatti scoperto un fiorente mercato di stupefacenti alimentato proprio sui social. Ricche e articolate indagini che hanno portato alla emissione di alcune misure cautelari nei confronti dei presunti responsabili dello spaccio.
A finire in manette con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti Pierluigi Perfetti, 22 anni, Alessandro Iacobucci, 32 anni e Giovanni Ziroli, 33 anni. I primi due sono finiti in carcere su disposizione del gip del tribunale di Sulmona, Marco Billi e il terzo che figurava nella lista degli indagati, è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari, al termine di una perquisizione domiciliare scattata ieri, nel corso della notifica dei provvedimenti cautelari. Le indagini di polizia giudiziaria, compiute attraverso intercettazioni telefoniche, appostamenti e pedinamenti, condotte dal Nucleo operativo con l’ausilio delle unità cinofile dei carabinieri e coordinate dal comandante della compagnia Domenico Fiorini, sono state avviate nel novembre scorso a seguito di alcuni sequestri di piccoli quantitativi di stupefacenti, del tipo hascisc e marijuana, in possesso di alcuni minori di Castel di Sangro. Gli sviluppi investigativi hanno così permesso di accertare che i contatti tra gli arrestati e gli acquirenti avvenivano oltre che attraverso “sms” anche tramite l’uso di “social network”, utilizzando tra loro, termini convenzionali per indicare la sostanza stupefacente: marrone, verde, green, a seconda della tipologia di droga che era richiesta. Tra gli acquirenti, molti minorenni i quali, per comprare la droga consegnavano oggetti in oro, catenine della comunione, braccialetti e spille rubati in casa.
Nel corso dei controlli, eseguiti ieri mattina a Castel di Sangro, Pratola Peligna, Sulmona e Montenero Val Cocchiara (Isernia), nell’abitazione di Ziroli, uno degli indagati, sono stati trovati oltre 130 grammi di hascisc e due bilancini di precisione, sostanza già suddivisa in dosi e pronta per essere ceduta. Ziroli è finito quindi ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
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