Droga per le feste da sballo: tre arresti

25 Marzo 2015

Sequestrate pasticche di ecstasy, nei guai due fratelli di Raiano e una loro amica. Il giro dello spaccio in un vecchio casolare

RAIANO. Sorpresi con la droga destinata allo sballo dei clienti delle discoteche e dei frequentatori di feste private. Con queste accuse sono stati arrestati tre giovani di Raiano. Il blitz dei militari è scattato nel territorio comunale di Corfinio. A finire nei guai sono Umberto Di Pillo, di 26 anni, la sorella Angela (24) e Arianna Pomes (20), originaria di San Benedetto del Tronto, ma come gli altri due domiciliata a Raiano. I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Sulmona li hanno fermati nei pressi di una casa fatiscente a ridosso della Tiburtina Valeria.

L’operazione è scattata dopo una serie di appostamenti da parte dei militari, coordinati dal capitano Francesco Nacca. A mettere i carabinieri sulla giusta pista per la lotta alla droga sono state le segnalazioni di alcuni residenti, insospettiti dal via vai di giovani, anche in auto, che con il calare del buio, si ritrovavano nella zona del rudere. I militari hanno pattugliato l’area in abiti civili e recandosi più volte a ridosso del rudere, fatiscente e disabitato. La svolta è arrivata intorno alle 18.30, quando un gruppo di ragazzi ha preso a percorre la strada che collega Raiano a Corfinio.

Ad un certo punto, dal gruppetto, si è staccato uno degli arrestati, mentre altri due si sono fermati a guardare la strada nelle diverse direzioni. Una mossa molto probabilmente nata per dare l’allarme al ragazzo che si è avvicinato al rudere in caso di pericolo. Questi ha tirato fuori da una cassetta dell’Enel un involucro e subito dopo si è riunito al gruppo. Ma proprio in quel momento sono arrivati i carabinieri, ai quali il giovane ha subito consegnato un pacchetto di sigarette con dentro 21 pasticche di ecstasy, la droga sintetica dello sballo, così come confermato dal drug test fatto eseguire dai militari. Con lui, sono stati portati nella caserma di via Sallustio anche gli altri due, mentre altri ragazzi sono stati identificati e rilasciati in quanto totalmente estranei ai fatti.

Dopo il fermo, per i tre sono scattati gli arresti domiciliari su disposizione del sostituto procuratore Stefano Iafolla. La droga sequestrata, molto probabilmente, sarebbe stata usata per rifornire i clienti della Valle Peligna. In particolare, dato il tipo di sostanza, le pasticche potrebbero interessare i giovani dediti al consumo di stupefacenti durante le serate in discoteca o nelle feste private. Abitudini pericolose, soprattutto se si considerano i danni cerebrali che le pasticche possono arrecare ai giovani, ma non per questo, dato il continuo via vai nella zona dove erano state occultate, non evitate dai ragazzi.

Federico Cifani

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