Due centri di raccolta dei rifiuti per potenziare la differenziata

Uno è già a Bazzano e sarà ampliato ulteriormente mentre l’altro sorgerà in zona Centi Colella Lo scopo: intercettare i materiali di risulta della ricostruzione e ridurre il fenomeno dell’abbandono
L’AQUILA. La giunta comunale, nell’ambito della riorganizzazione di strutture per la raccolta differenziata dei rifiuti, ha approvato il completamento e la realizzazione di due centri di raccolta localizzati nelle zone Est e Ovest del capoluogo di regione a fronte della doppia polarizzazione che si è creata. Questo anche grazie al fatto che i soldi ci sono: si tratta di uno stanziamento regionale di 275mila euro cui il Comune aggiungerà una quota di poco inferiore. Attualmente, secondo quanto riferisce l’amministratore unico dell’Asm, Francesco Rosettini, la raccolta differenziata in città è di circa il 37/38 per cento ma con le nuove strutture è certamente destinata ad aumentare. Anche se, a detta di Rosettini, precisare di quanto è ancora prematuro.
Un centro di raccolta rifiuti, da potenziare, si trova già in via degli Opifici a Bazzano (zona Est) che, per l’appunto, «per caratteristiche e ulteriori superfici disponibili è suscettibile di implementazione e articolazioni aggiuntive in termini di servizi all’utenza», osserva la giunta, «e può essere oggetto di finanziamento».
Lì l’Asm, che è soggetto attuatore del progetto, ha intenzione di collocare anche il serbatoio di raccolta dei rifiuti costituito da olio minerale usato. Ma, con l’ampliamento del sito, si intende soprattutto l’intenzione di intercettare gli ingenti quantitativi di rifiuti ingombranti prodotti dalle ristrutturazioni delle case nel post-sisma e l’effettuazione di operazioni mirate, per esempio, alla compattazione del cartone. All’Aquila Ovest, allo stesso modo, ci sarà una struttura adatta a consentire agli utenti il conferimento di rifiuti urbani e assimilabili non intercettabili dal sistema della raccolta differenziata attuale. Questo avverrà nel sito nell’area di Centi Colella lontano dai punti antropizzati.
Gli intenti, oltre a quello ovvio di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, sono quelli di «ridurre il fenomeno dell’abbandono/deposito incontrollato dei rifiuti e indurre l’utenza ad assumere comportamenti ecosostenibii, ovvero il radicamento di una cultura non dissipativa e di attenzione nel rapporto con il proprio territorio». Per avviare un’ attività così importante è stato istituito un gruppo di lavoro che ha lo scopo di gestire i progetti. Risulta costituito, per il settore ambiente comunale, da Aldo Gianvincenzo e Manuela Marinacci mentre per l’Asm i referenti sono Fabio Ianni, Sonia Fiucci, Sabatino Santilli. Attualmente la percentuale della raccolta differenziata vede L’Aquila in una posizione dignitosa rispetto alle altre città in relazione ai dati del 2016. Si va dal 57 per cento di Milano e Venezia, al 50 di Firenze fino a percentuali pessime del meridione come Messina e Catania, intorno al 10 per cento.(g.g.)
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