Due condanne per la rapina al tabaccaio

Ichim Ionut Rosu dovrà scontare 5 anni e 2 mesi, mentre il “palo” Vasilica Popa 4 anni e 7 mesi. Altri due romeni irreperibili
AVEZZANO. Erano stati incastrati dalle telecamere di un bar e arrestati con l’accusa di aver picchiato selvaggiamente e rapinato un tabaccaio di Avezzano. Ora sono stati condannati dal tribunale. Per Ichim Ionut Rosu, romeno di 30 anni, il collegio presieduto dal giudice Zaira Secchi (a latere Daria Lombardi e Marianna Minotti) ha emesso una sentenza di condanna a 5 anni e 2 mesi di reclusione, mentre il connazionale Vasilica Popa, 28enne, il presunto palo, è stato condannato a 4 anni e 7 mesi.
Altri due componenti della banda sono riusciti a farla franca poiché irreperibili, probabilmente perché tornati in Romania. Con quei filmati, che però non riprendono il momento vero e proprio dell’aggressione, ma solo movimenti circostanziali, la polizia di Avezzano era riuscita a dare un volto ai presunti responsabili della rapina ai danni del commerciante avezzanese. I fatti risalgono a dicembre del 2015. Il primo romeno fu arrestato e rinchiuso in carcere, l’altro messo ai domiciliari. Quella sera il commerciante, che con i suoi familiari gestiva una nota tabaccheria in via Marconi ad Avezzano, aveva chiuso il negozio per tornare a casa. Aveva parcheggiato l’auto come d’abitudine in piazza Mercato e proprio mentre girava l’angolo è stato assalito dalla banda di rapinatori. Il tutto si è consumato nel giro di pochi secondi. Il tabaccaio ha subìto lesioni alla mandibola. La banda è riuscita a fuggire con il borsello del tabaccaio ma all’interno c’erano solo le chiavi dell’attività commerciale e non c’era denaro. Solo qualche settimana prima il professore in pensione aveva anche subìto un furto in casa, dove i malviventi erano riusciti a portare via l’incasso di diversi giorni del lavoro in tabaccheria. Rosu, uno dei due romeni, è anche rimasto coinvolto insieme ad alcuni connazionali nella vicenda riguardante l’omicidio di Marco Callegari, ucciso l’11 settembre del 2015 da un colpo di pistola sparato da Pietro Catalano, alla Piccola Svizzera, nel comune di Tagliacozzo. Sempre nel 2015, l’altro romeno, Popa, era invece finito in un’inchiesta dei carabinieri di Avezzano poiché, insieme ad altri 13 connazionali, era stato riconosciuto come componente di un’organizzazione criminale che spaccava vetrine e rubava soldi dalle slot machine e dalle colonnine cambiamonete di numerosi bar.
Nel giro di qualche mese erano diventati il terrore di tutti i baristi marsicani. Sul caso della rapina al tabaccaio, i due romeni sono stati filmati mentre insieme a due complici escono dal Baretto. I presunti complici non appaiono più nei filmati, mentre Rosu e Popa vengono ripresi, a distanza di mezz’ora, mentre si allontanano dalla zona.
I romeni erano difesi dagli avvocati Antonio Pascale e Sonia Giallonardo.
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