Due edifici recuperati grazie alla Russia

L’AQUILA. Due luoghi di grande valore storico e simbolico per la città: palazzo Ardinghelli e la chiesa di San Gregorio Magno saranno presto riconsegnati alla comunità. Parola di Stefano Gizzi,...
L’AQUILA. Due luoghi di grande valore storico e simbolico per la città: palazzo Ardinghelli e la chiesa di San Gregorio Magno saranno presto riconsegnati alla comunità. Parola di Stefano Gizzi, segretario regionale dei Beni culturali, che mercoledì ha incontrato Alexey Fadeevn e Konstantin Belyaev, consiglieri responsabili dell’Ufficio dei rapporti bilaterali dell’Ambasciata russa, per fare il punto della situazione proprio sui due cantieri, avviati e ormai quasi conclusi, grazie al finanziamento del Governo russo e della Federazione: un finanziamento di 7,2 milioni per palazzo Ardinghelli e 1,8 milioni per la chiesa di San Gregorio Magno, nell’omonima frazione. I consiglieri russi sono stati in città, a visitare i due cantieri e «hanno manifestato la loro soddisfazione nel verificare il completamento dei lavori della chiesa di San Gregorio Magno e il procedere del prezioso restauro di palazzo Ardinghelli, che va di pari passo con l’intervento che prepara i suoi spazi ad accogliere l’arte contemporanea», come spiega la direzione regionale. A conclusione dei sopralluoghi e dopo un confronto con il segretario regionale dei Beni culturali, sui futuri appuntamenti istituzionali e sui progetti da condividere, Alexey Fadeevn e Konstantin Belyaev sono stati ricevuti a palazzo Fibbioni dal vice sindaco Guido Liris, che li ha ringraziati della loro presenza e della costante attenzione dimostrata verso la città nel corso di questi lunghi otto anni, che hanno cementato un rapporto di vicinanza e fattiva collaborazione, ben oltre gli obblighi di rappresentanza. «Mi sembra un segnale importante soprattutto per la piccola frazione di San Gregorio che ha ormai perso gran parte dei suoi connotati architettonici», ha commentato Gizzi. «La collaborazione potrebbe proseguire anche con una pubblicazione insieme a Soprintendenza e Comune. Si tratta, inoltre, di un gesto di estrema rilevanza sul fronte delle relazioni internazionali intraprese dal Segretariato, dalla Soprintendenza e dal Comune dell'Aquila».

