Due indagati per la morte dell’operaio

Solo oggi l’autopsia su Di Virgilio, l’incidente tre settimane fa: nei guai imprenditore aquilano e addetto al cantiere
L’AQUILA. Si sblocca l’inchiesta sulla morte di Luca Di Virgilio, l’operaio 56enne di Bazzano precipitato da una decina di metri di altezza in un cantiere a Leonessa. La procura di Rieti ha infatti deciso chi iscrivere nel registro degli indagati e, di conseguenza, ha potuto fissare l’autopsia. L’esame autoptico si terrà oggi, a tre settimane dalla tragedia, per verificare se possa essere stato un malore a provocare la caduta dell’uomo.
L’avviso di garanzia è invece stato notificato a Vincenzino Scimia, titolare della dell’impresa edile Scimia Arte e Costruzioni per cui lavorava Di Virgilio, e al direttore tecnico dell’impresa Andres Augusto Zucchi Brewer. Proprio l’individuazione di quest’ultimo come presunta figura responsabile della sicurezza nella ditta, ha provocato il rinvio dell’effettuazione dell’autopsia. I due, aquilani a loro volta, sono indagati per omicidio colposo. Scimia è difeso dai legali Vincenzo Angelini e Massimo Carosi, Zucchi Brewer invece da Claudio Verini e Roberto Madama. I familiari della vittima sono rappresentanti da Giulio Michele Lazzaro e da Roberto Tinari.
La tragedia si è consumata il 21 ottobre nel complesso ex Alitalia di via Ripa del Corno, alla periferia di Leonessa, un immobile interessato da lavori di ristrutturazione in seguito ai danni riportati nel terremoto che sei anni fa ha devastato il Centro Italia. I lavori di ristrutturazione erano quasi terminati. Di Virgilio, infatti, era impegnato nella rifinitura della tinteggiatura della facciata. Secondo l’accusa, l’operaio aquilano stava effettuando ritocchi nel cantiere «in assenza di qualunque presidio di sicurezza, utilizzando solo una scala a pioli dalla quale cadeva decedendo». Scimia e Zucchi Brewer sono quindi indagati, secondo la procura, per azioni di «imprudenza, imperizia e negligenza, violando le prescrizioni in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro».
Con l’autopsia, i familiari – e con loro amici, parenti e conoscenti – potranno finalmente dare il loro ultimo saluto a Di Virgilio, dopo tre settimane di attesa e disperazione. La salma dovrebbe infatti essere riconsegnata loro in tempo per celebrare i funerali sabato pomeriggio. Ancora da fissare, però, il luogo delle esequie.
Ogni certezza sui funerali arriverà però solo oggi. Alle 15, infatti, il consulente tecnico nominato nei giorni scorsi dalla procura di Rieti, il medico legale Alessandra Torsello, potrà effettuare l’esame autoptico.
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